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CASERTA – Sono anni che lavoro con bambini e adulti che presentano le più svariate problematiche, patologiche e non, ed è per questo che posso parlare di educazione e rieducazione, abilità e riabilitazione.
In questi anni ho maturato sempre di più la consapevolezza della teoria che ogni persona ha una propria peculiarità e che chiunque di noi si può presentare in modi diversi in contesti diversi. Da qui il bisogno di muoversi in funzione di chi abbiamo di fronte e delle sue propensioni in quel determinato momento, perchè è dei momenti particolari che bisogna tener conto.
Credo che per svolgere un buon lavoro bisognerebbe essere preparati non solo teoricamente, ma anche praticamente su quello che si fa, avendo anche una certa elasticità mentale nel proporre e ricevere le diverse attività educative/rieducative e di abilitazione/riabilitazione, tutto ciò rispettando, ovviamente, lo sviluppo del processo cognitivo.
Quando ci si trova di fronte a un bambino per prima cosa bisogna individuare le abilità residue (come già detto in un mio precedente articolo!) e far sì che esse diventino il motore trainante per stimolare e migliorare lo stato complessivo. Naturalmente, il successo di ogni azione educativa è dato dal coinvolgimento della famiglia, della scuola e delle altre agenzie sociali dove il bambino passa la maggior parte del suo tempo in modo che esse vivono e convivono con il bambino. Di conseguenza, i diversi esiti si ottengono sia dal tipo di capacità intellettive del bambino, sia dalle competenze comunicative che egli presenta e, infine, dal tipo di stimolazione globale ricevuta dal bambino stesso.
Si sa che lo sviluppo psicomotorio di un bambino si realizza in maniera ottimale sia in ambito scolastico con programmi educativi che tengano conto delle sue caratteristiche particolari, sia in ambito sociale facendo partecipare i bambini in forma ludica e senza alcuna forzatura agli eventi sociali. Ognuno si sviluppa attraverso un processo che parte dalle proprie capacità innate e giunge all’apprendimento, subendo continuamente l’influenza dell’ambiente. Il gioco, inoltre, svolge un ruolo fondamentale all’interno dello sviluppo cognitivo, emotivo ed affettivo attraverso l’imitazione ed il gioco simbolico. Per lo sviluppo di tutte queste abilità, a cui va aggiunta quella linguistica, è necessario l’aiuto di una figura adulta, ma soprattutto è fondamentale il modo in cui tale aiuto viene dato.
L’adulto che guida il gioco di gruppo, infatti, deve avere obiettivi creativi e divertenti in modo da stimolare la fantasia dei bambini senza inibirne le iniziative. Ricordiamo che la manipolazione e la conoscenza degli oggetti aumenta l’esperienza alla cui base ci sono il corpo e il movimento. Il bambino a 6 anni deve saper andare in bicicletta senza rotelle, usare le forbici, allacciarsi le stringhe delle scarpe, saper colorare e disegnare. Questo perchè a quell’età la maturazione del SNC è quasi completa.
Bisogna valorizzare tutte le risorse cognitive, affettive, espressive, relazionali e sociali acquisite in modo da poter continuare a perfezionarle durante tutto l’arco della vita attraverso l’assimilazione, la comprensione e la rielaborazione. Ogni processo che appartiene alla vita si realizza in termini di continuità, anche se segue una sua progressività.
La percezione visiva e uditiva sono importanti non solo per lo sviluppo del linguaggio, ma anche per una buona integrazione sociale. Infatti, riusciamo sia a riconoscere le forme, le dimensioni, lo spazio, i colori, sia a comprendere il linguaggio verbale e musicale.
Anche il disegno è una forma di linguaggio importante che dev’essere parallelo al linguaggio verbale. È proprio dal disegno che si giunge alla forma scritta che rappresenta, in questo caso, l’abilità più sofisticata che il bambino acquisisce. Questo giustifica la comparsa di molti problemi patologica con l’acquisizione dell’abilità di lettura e scrittura
In sintesi, indipendentemente dal tipo di problema presentato, nel percorso educativo/abilitativo come anche rieducativo/riabilitativo, bisogna avere tanta costanza e perseveranza altrimenti qualsiasi risultato andrà vanificato.
