Giordania, al via la seconda “Mediterranean & Middle East Dental Conference”

AQABA (Jordan) – Il meglio dell’odontoiatria italiana è approdato in Giordania. Un’equipe di relatori di fama internazionale è stata ospitata, infatti, ad Aqaba, in occasione della “2nd Mediterranean & Middle East Dental Conference”, che ha avuto luogo il 29 e 30 aprile 2016.

Il progetto

“Il progetto è nato con il primo congresso fatto lo scorso giugno a Roma – ha spiegato il prof. Gabriele E. Pecora, organizzatore scientifico dell’evento – L’obiettivo era quello di allargare la base scientifica, coinvolgendo i colleghi dei paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente. Il livello dei dentisti in Giordania è piuttosto elevato. Sono colleghi che partecipano attivamente in tutto il mondo. Ma un forte interesse è stato riscontrato anche in Paesi come il Libano, l’Egitto, e gli Emirati Arabi”. Ospiti della due giorni anche il brasiliano Glecio Vaz de Campos, mattatore della microchirurgia parodontale nel Sud America, e Samuel O. Dorn, Postgraduate Director presso la University of Texas, a Houston. Ma la delegazione italiana ha senza dubbio rappresentato un vanto per l’intero convegno. 

I partecipanti

“Fanno parte del mio gruppo medici estremamente qualificati – ha proseguito il prof. Pecora – mi riferisco al dott. Antonio Barbato, al dott. Vittorio Franco, al dott. Augusto Malentacca, e alla dott.ssa Giuseppina Laganà. In qualità di responsabile scientifico internazionale ho potuto scegliere conferenzieri nuovi a livello internazionale e ne sono rimasto favorevolmente impressionato. Il successo di un congresso va al di là della partecipazione numerica. È piuttosto ciò che riesce a esprimere in termini di valore scientifico e di novità tecniche. L’unico merito che mi attribuisco è quello di aver coinvolto i più grandi professionisti italiani, chiusi nei loro studi privati, immettendoli  in un circuito internazionale di più ampio respiro”.

Tra le conferenze, degna di nota è stata quella del dott. Nicola Illuzzi, Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma, albo degli odontoiatri, dal titolo “Computer guided implantology: precision improovement”.

“Scopo dell’intervento – ha commentato il dott. Illuzzi – era quello di presentare dei casi clinici inerenti la chirurgia implantare computer guidata, diventata pratica clinica di utilizzo quotidiano nel mio studio. Mediante questa tecnologia è semplificato sia il lavoro dell’odontoiatra che quello del paziente, il quale, ancor prima dell’intervento chirurgico, ha a disposizione la protesi. Ho visto molto interesse durante l’esposizione della relazione da parte del pubblico arabo. Dei partecipanti solo due colleghi giordani usano questi sistemi. Ed è per questo che do molta importanza a eventi come questo, che consentono uno scambio reciproco, sia dal punto di vista culturale che professionale.  Sicuramente le nostre tecnologie sono più avanzate e il mio obiettivo era proprio quello di informare sulle novità digitali in campo odontoiatrico e posso ritenermi assolutamente soddisfatto”.

altIl dott. Nicola Illuzzi

Altro grande protagonista dell’evento è stato il dott. Mario Aimetti, Professore Associato di Parodontologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino e Direttore del Reparto di Parodontologia presso la C.I.R. Dental School del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università stessa. Il prof. Aimetti ha presentato la relazione dal titolo “Periodontal Plastic Surgery: from health to wellness”.

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Il prof. Mario Aimetti

 

Le relazioni

“Nella mia lecture ho parlato degli aspetti relativi alla chirurgia plastica parodontale e ai problemi di tipo muco gengivale. Ho cercato di conciliare l’importanza di un’adeguata igiene orale con la creazione delle condizione preliminari imprescindibili al trattamento successivo, che in alcuni casi può anche essere chirurgico, nonché di affrontare le problematiche più frequenti come l’aumento di tessuto cheratinizzato e la copertura di radice. Mi aspettavo una risposta sensibilmente più importante da parte della platea araba. Ma nonostante ciò ritengo che eventi come questo siano importanti per sensibilizzare e fornire un contributo notevole in merito alla salute pubblica”.

C’è chi poi ha sottolineato l’arricchimento personale che i singoli speaker traggono da eventi simili, come il dott. Ezio Bruna, specialista in protesi e in casi perioprotesici, autore di due relazioni, “Is technology sufficient to ensure good dental aesthetics?” e “Aesthetic, Precision, Simplicity and Function in Prostho”.

“I congressi internazionali sono utili per la popolazione odontoiatrica perché fondamentale è lo scambio di idee che permette l’acquisizione di aspetti non ancora ben recepiti – ha spiegato il dott. Bruna – Preparare una relazione richiede un forte stimolo alla studio. E confronti simili, su scala mondiale, sono la più grande motivazione a continuare a perfezionarsi. Nelle due relazioni che ho presentato ho discusso sull’estetica della protesi, affrontando le questioni riguardanti l’uso della tecnologia e ho spiegato come si calcolano i profili di rischio nel paziente protesico, e come poter eliminare questi rischi, quando possibile. Purtroppo nel nostro campo troppo spesso si tende ad adoperare materiali e metodica solo per una “moda del momento”. In realtà ogni tecnica deve essere il frutto di un percorso diagnostico e prognostico estremamente concatenati”.

Notevole successo hanno riscosso anche la discussione del dott. Antonio Barbato, chirurgo ondontostomatologo, che ha proiettato due interventi da lui realizzati, “Sinus elevation by lateral approach” e “Third molar disimpaction”, mostrando concretamente il lavoro chirurgico che quotidianamente svolge nel suo studio privato, le relazioni del dott. Augusto Malentacca, specialista in endodonzia e conservativa, “Trasparent teeth: a teaching and research model in edodontics”, “Problem solving in Endo: separate instruments removing” e “The diagnosis and treatment of endodontic perforations”, i lavori del dott. Vittorio FrancoHow to manage with endodontic calcifications” e “Root Canal irrigation and disinfection: present and future”, e le video-proiezioni del prof. Roberto Pistilli, “Anatonic dissection of the maxilla” e “Anatonic dissection of the mandibula”.

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Il dott. Antonio Barbato

In ambito ortodontico ed endodontico, invece, hanno presentato i loro lavori la dott.ssa Giuseppina Laganà, autrice della relazione “Rapid Maxillary Expansion: results predictability in dento-facial orthopedics” e il dott. Piero Altieri, in “Simplicity, Predicability, Mininvasity: an updating of endodontics in paediatric dentistry”.

Ma gli impegni non finiscono qui. Numerosi, infatti, sono i progetti futuri che coinvolgeranno l’equipe italiana. “Stiamo programmando il prossimo congresso, il terzo su scala internazionale. E saremo forse ospitati da India o Emirati Arabi – ha concluso il prof. Pecora – Nel frattempo stiamo collaborando con il World Dental Agorà, il portale odontoiatrico realizzato da un gruppo di giornalisti italiani, che rappresenta il futuro della nostra ma anche di altre specialità mediche. Gli stessi congressi nel giro di due o tre anni cambieranno faccia. Ognuno di noi potrà parlare in tutto il mondo, rimanendo seduto alla propria scrivania. Vogliamo valorizzare i nostri giovani anche per diffondere quella cultura odontoiatrica che poi diventa esigenza sociale. Più numerosi saranno i dentisti di livello medio-alto, più si abbasserà il costo delle prestazioni odontoiatriche e di conseguenza migliorerà l’assistenza sociale alla popolazione”.