CASERTA – Forse già molti di voi conoscono o almeno hanno sentito parlare di questa tipologia di pianta appartenente alla famiglia delle Aloeacee. E’ un arbusto perenne e predilige i climi caldi e secchi. Magari per sentito dire o per aver letto qualche articolo sui giornali si conoscono anche le sue proprietà benefiche e curative per il nostro organismo. Si è proprio così!
Per prima cosa, occorre sottolineare che esistono in natura diverse centinaia di sottospecie di piante che, seppur appartenenti alla stessa famiglia, non hanno alcuna proprietà terapeutica.
I principali enzimi che sono utili all’uomo si trovano solamente nella specie Aloe Vera (Barbadensis) e Aloe Arborescens.
Tra le varie sostanze benefiche per l’uomo citiamo gli ANTRACHINONI, l’ALOINA A e B, l’EMODINA, l’ALOE-MANNANO (polisaccaride), LECITINE, quasi tutti gli aminoacidi essenziali (20 su 22), molte vitamine (A, B1, B2, B6, B12, C, E), sali minerali (Zinco, Magnesio, Manganese, Selenio, Calcio, Ferro), acido Acetilsalicilico, Colina, Amilasi.
Soprattutto la comunità scientifica, attraverso infinite ricerche nei laboratori, ormai conosce bene e da anni, gli effetti benefici che tali piante apportano all’essere umano.
La parte utilizzata della pianta è la polpa che si presenta gelatinosa ed è racchiusa nelle foglie sempreverdi. Il processo di estrazione di questo gel può avvenire sia chimicamente che meccanicamente ossia sottoponendo ogni foglia, già scorticata della parte verde, ad una determinata pressione. Cosa fondamentale è che questo liquido gelatinoso soffre il calore e la luce, per cui l’estrazione avviene in camere buie e subito trattato per eitare alterazioni organolettiche e conservato a temperatura ideale.
Come accennato in precedenza, le soli due specie a noi amiche, hanno effetti e benefici differenti sul nostro corpo.
L’Aloe Arborescens è più ricca di principi attivi (sostanze antrachinoni ) rispetto alla Vera ma con contenuto di gel minore ma molto più efficace in termini terapeutici.
Molti studi e ricerche internazionali hanno dimostrato un’azione antinfiammatoria e antisettica dell’ aloe, tramite lo zolfo, i fenoli, e l’ acido salicilico (antrachinoni). Inoltre stimola la digestione grazie al suo contenuto in lattato di magnesio, svolge attività antidolorifica, stimolando nell’ uomo la produzione di endorfine, riduce il glucosio nel sangue, ma attenzione ai diabetici che fanno uso di insulina per il rischio di ipoglicemia.
Altro fattore importantissimo sono gli effetti antitumorali che la specie Arborescens è capace di contrastare.
Gli Antrachinoni, l’Aloina, l’Aloe-Mannano, agiscono contro il cancro per stimolazione immunitaria, con meccanismo di attivazione Linfociti T, Linfociti Killer, azione Citotossica.
Una semplice ricetta che mette in pratica tutti questi benefici è quella di Padre Romano Zago, un frate brasiliano di origine italiana dell’Ordine dei Frati Minori. Attraverso suoi studi e ricerche, si convinse che l’Aloe Arborescens avesse proprietà antitumorali e proprio in Israele mise a punto la sua famosa ricetta a base di Aloe Arborescens, miele d’api e distillato. Tornato in Brasile, iniziò un lungo percorso di ricerca e sperimentazione, rafforzando la sua opinione sugli effetti positivi della pianta sull’organismo umano e soprattutto sui malati.
Questo preparato fresco va conservato in un luogo fresco e al riparo dalla luce e si assume un cucchiaio prima dei tre pasti giornalieri. Diverse sono le testimonianze positive raccolte nel corso degli anni in tutto il mondo e raccontate nel libro di Padre Romano Zago “Di cancro si può guarire“.
Per quanto riguarda invece le proprietà dell’Aloe Vera, bensì meno efficaci dell’Arborescens, trova largo uso specie nei prodotti di cosmesi e fitoterapici su larga scala, avendo come accennato prima, una quantità di gel assai elevata e quindi di facile trasformazione per le industrie farmaceutiche.
Molti scienziati, medici e ricercatori, nonostante l’evidenza dei molteplici benefici che questa pianta ci possa donare, sono scettici sul suo utilizzo, specie per combattere il male del secolo consigliando di affidarsi sempre alle terapie tradizionali e boicottando questa pianta dalle virtù miracolose!
Francesco Negro
