CASERTA – Medici, infermieri e biologi sono i destinatari del Corso Le Infezioni correlate alle Pratiche Assistenziali (IPA): aspetti clinici, organizzativi e gestionali organizzato presso la casa di cura San Michele di Maddaloni (Caserta) e presieduto da Fabio Rossano, direttore del servizio di Microbiologia dell’Università Federico II di Napoli.
Tre le giornate dedicate all’interessante tematica in ambito sanitario: la prima, venerdì 27 giugno a partire dalle ore 14, moderata da Maria Triassi, primario dell’area funzionale Igiene e sicurezza Policlinico Federico II di Napoli, prevede anche i saluti di Lucio Delli Veneri, direttore sanitario della San Michele, e gli interventi di Alfonso Bernardo, Erminia Agozzino, Michelangela Fabbrocini, Patrizia Cuccaro; alla seconda, sabato 28 giugno ore 8:30 partecipano in qualità di relatori Lidia Barletta, Antonio Vollaro, Pasquale Cristiano, Vincenzo Giordano, Pasquale Pagliano. La terza giornata, lunedì 30 giugno ore 14, sarà moderata da Riccardo Smeraglia, primario di Virologia al Monadi, e prevede le relazioni di Francesco Saverio Faella, Vittorio Attanasio, Pasquale Cristiano, Vincenzo Giordano.
Nel panorama dei potenziali rischi per la sicurezza del paziente attribuibili all’assistenza sanitaria, le complicanze infettive giocano un ruolo di primo piano, perché sono frequenti, hanno un elevato impatto clinico ed economico e perché sono evitabili con l’adozione di misure di provata efficacia.
Le infezioni associate all’assistenza rappresentano la complicanza in assoluto più frequente tra i pazienti ricoverati in ospedale. Non tutte le complicanze infettive dell’assistenza sanitaria, allo stato attuale delle conoscenze, sono prevenibili. Vi sono, però, conoscenze consolidate su pratiche sicure nell’assistenza al paziente, in grado di ridurre significativamente il rischio di contrarre un’infezione nel corso dell’assistenza sanitaria.
Sistemi in grado di assicurare l’adozione nella pratica di comportamenti professionali sicuri sono in grado di ridurre in modo significativo il rischio per il paziente di contrarre una infezione (in alcuni studi fino al 70%). Per migliorare la capacità di prevenzione e controllo delle infezioni associate all’assistenza sanitaria è importante la diffusione di una cultura della sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. In particolare, è essenziale una azione mirata a coordinare e promuovere l’adesione di pratiche assistenziali evidence-based attraverso: a) la diffusione e divulgazione di Linee guida; b) la definizione di programmi formativi per il personale addetto al controllo delle infezioni associate all’assistenza sanitaria e socio-sanitaria, come parte anche dei programmi di Educazione Continua in Medicina (ECM).
