Maddaloni, la città delle due torri accoglie erede della Scalera Film

MADDALONI (Caserta) – Il Ramo della famiglia Scalera con i fratelli Michele, Salvatore e Carlo è quello fondatore della Scalera Film, che negli anni del ventennio ebbe anche un ruolo nell’ambito dello sviluppo dell’Istituto LUCE (L’Unione Cinematografica Educativa). Tra i tre fratelli fondatori, spicca Carlo che da ingegnere progetto e realizzò molte opere urbanistiche in Etiopia giusto cent’anni or sono e tante strade, ponti e infrastrutture portano ancora il segno della sia professionalità.

L’Ing. Carlo Scalera era presidente della SICELP come viene ricordato in uno studio speciale sui “I primati dell’ingegneria italiana in Africa Orientale”. Dallo studio avviato sulla figura di Carlo Scalera emerge che nel febbraio 1935, ovvero otto mesi prima dell’arrivo delle truppe e dei mezzi di artiglieria italiani, la Società Costruzioni e Lavori Pubblici, con a capo il presidente Ing. Carlo Scalera, si aggiudica i lavori della tratta stradale Massaua-Nefasit-Decamerè. È noto che il 24 febbraio 1935, cioè 90 anni or sono, circa 5.000 operai si mettono in viaggio imbarcandosi da Napoli e sono diretti ai cantieri in Etiopia.

La Società Costruzioni e Lavori Pubblici decisi e  stabilì la sede centrale e operativa a Asmara e nel cui territorio ebbe assegnati ben due lotti del nuovo Piano Regolatore. Tali loti servirono per l’allestimento degli uffici, delle officine e degli alloggi per gli operai (Le strade dell’impero in Eritrea ed Etiopia).

Il legame con l’Etiopia è forte al punto tale che il Governo italiano quando nel 1954 è chiamato a mettere a disposizione dell’Ambasciata etiope una sede, acquista la villa di proprietà Scalera, sita in Roma, via Vesalio (LEGGE 20 ottobre 1954, n. 1039  Acquisto della villa di proprietà Scalera, sita in Roma, via Vesalio, adibita a sede dell’Ambasciata etiopica(GU Serie Generale n.260 del 12-11-1954)).

Va  da sé ed è indubbio che l’amicizia degli Scalera con il Duce favori anche la nascita e la crescita della Scalera Film. Del resto in quel periodo e contesto questo tipo di soluzione era l’unico che avrebbe potuto garantire la nascita di questo tipo di circuito.

Ed infatti, la Scalera Film, società di produzione e distribuzione cinematografica italiana, fu attiva dal marzo del 1938 fino al 1950 circa allorquando lascio anche la “gestione “ di Cinecittà.

La casa cinematografica è famosa per aver prodotto annunci e programmi di produzione fin dal 1939, con il titolo di «massima casa italiana» e ancora al suo attivo dal periodo 1940 al1943 risulta essere  la casa cinematografica italiana con il maggior numero di film prodotti.

L’erede Giorgio Scalera, nipote del Carlo Scalera fondatore, con la moglie Daniela, giovedì 27 novembre 2025 verrà a Maddaloni.

Il ritorno a Maddaloni è stato organizzato e coordinato dall’opinionista e voce storica della radio maddalonese Carlo Scalera. Un’omonimia non casuale visto il rapporto di parentela con l’altro Carlo Scalera.

Ad accoglierlo ci sarà il primo cittadino Andrea De Filippo, l’assessore alla Cultura Caterina Ventrone e ancora il Rettore del Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” dott. Rocco Gervasio accompagnato dallo storico del Convitto il prof. Antonio Pagliaro che farà da cicerone durante la visita.

Sarà presente anche il servizio d’ordine dell’UNAC capitanata dal cav. dott. Gaetano Letizia e il presidente provinciale ANMIG e Fondazione comm. Salvatore Borriello che presenterà il museo storico con i reperti d’epoca.

L’arrivo a Maddaloni, da Roma, avverrà alle ore 10 e ha come prima tappa la visita al Monumento dedicato al nonno Carlo Scalera nella storica sede del Regio Ginnasio e Liceo “Giordano Bruno” oggi sede della Biblioteca Comunale di Maddaloni accolti dalla Direttrice dott.ssa Maria Valentino.

Il monumento fu inaugurato con una solenne e toccante cerimonia, celebrata il 3 dicembre 1939, alla presenza di numerose alte cariche dello Stato, tra cui De Bono Emilio.

Nel maggio 1940, il preside Gaspare Caliendo, a ricordo di questa commovente cerimonia scrisse un libro per ricordare e commemorare degnamente i suoi allievi caduti. Nelle sue pagine racchiuse le varie biografie e i volti dei ragazzi, di Carlo Scalera e le foto della cerimonia su descritta con i suoi importanti intervenuti. La pubblicazione del libro Albo d’onore in memoria degli studenti caduti nella Grande guerra e di Carlo Scalera, fu edito dallo stabilimento tipografico N. Jovane di Napoli. Nel 1954, sul Monumento del Liceo Ginnasio “G. Bruno”, il preside Caliendo fece apporre una nuova lapide per onorare gli allievi eroi caduti nella Seconda guerra mondiale. In questo conflitto ventidue ex studenti, ufficiali e no, persero la loro giovane vita per gli ideali di libertà della patria e per la democrazia e decorati alla memoria al Valor Militare con Medaglia d’Oro, d’Argento e di Bronzo. La celebrazione religiosa fu eseguita da don Gennaro Bove, insegnante ginnasiale di religione e arciprete della rettoria del Corpus Domini. Giorgio Scalera e gli altri accompagnatori, dopo la visita al Monumento andranno a visitare il Convitto Nazionale Statale “Giordano Bruno” che fu anche luogo di studio dello stesso erede Scalera.

Ulteriore tappa è la visita alla tomba monumentale della famiglia Scalera presso il cimitero comunale. Andrea Nuzzo, storico direttore del museo maddalonese, accoglierà Giorgio Scalera e gli altri al suo arrivo.

Due sono ancora le tappe degli Scalera.

La prima tappa è al Santuario del SS. Salvatore che è legato alla famiglia Scalera in funzione di particolari legami con quel territorio.

La tappa finale è quella al Santuario di San Michele in virtù di un legame che lega l’imprenditore e fondatore Carlo Scalera, nonno di Giorgio, a donazioni fatte a quel luogo sacro a seguito di danneggiamenti bellici americani. Dunque, è particolarmente atteso questo ritorno degli Scalera a Maddaloni.