Maddaloni, acquisire il castello al patrimonio comunale. L’invito delle associazioni

MADDALONI (Caserta) – Nella ben nota “Sala Iorio” della Biblioteca Comunale di Maddaloni, in via San Francesco d’Assisi, ieri sera 18 novembre 2025 si è tenuto un incontro sulle sorti del complesso collinare fortificato maddalonese. L’evento era intitolato: “il complesso monumentale del castello delle torri e del parco… Quale Futuro?”.

La riunione di ieri sera è stata molto attesa, non solo per via degli organizzatori e promotori, ovvero l’arch. Antonio Mereu e il dott. Antonio Tedesco, ma per l’attualità dell’argomento che per la prima volta può trovare sbocchi.

I due relatori, Antonio Tedesco e Antonio Mereu, già dal mese di agosto 2025 sono intervenuti con contributi attraverso i social e la stampa tesi alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione e di informazione. Lo scopo della campagna di sensibilizzazione  riguarda la possibilità e opportunità di attivare delle procedure istituzionali affinché si possa addivenire ad un’acquisizione completa dell’intero complesso storico del castello delle torri e del parco annesso.

Lo studioso Antonio Tedesco ha spiegato i motivi dell’iniziativa e ha sottolineato l’importanza storica culturale del sito che riveste per la città di Maddaloni, a partire dall’epoca medioevale, quando a volere il castello come luogo fortificato, furono gli stessi maddalonesi.

E, ancora, di come poi nel corso del tempo divenne un punto fermo di importanza strategico militare. A sorpresa ha preso la parola il sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, in quanto favorevole alla possibilità di intraprendere azioni che vanno in tale direzione.

Il primo cittadino ha evidenziato l’importanza di unificare questo vasto patrimonio storico e monumentale, e indicando l’opportunità di fare squadra intorno a tale iniziativa, richiamando così ad un senso di unità non solo di intenti ma anche di cittadinanza attiva.

Ha poi parlato l’architetto Antonio Mereu che ha spiegato le ragioni dell’iniziativa ma, soprattutto ha fatto una disamina delle condizioni attuali del castello ormai in una condizione di degrado totale. Lo stesso si è anche soffermato su quanto l’opportunità di dare nuova vita a questo complesso castellare gioverebbe alla città non solo in termini economici e culturali ma anche in vista di un risanamento urbanistico dell’intera città. Il riferimento è ai due storici borghi, della Pescara e dell’Uliveto, e di quello che dovrebbe essere la gronda verde riportata nel Piano Urbanistico Comunale.

Una voce corale è quella di Mereu e Tedesco con un invito lanciato alla cittadinanza affinché ci si interessi attivamente alla partecipazione democratica, a essere protagonisti attivi del proprio presente per migliorare il futuro. Dalla numerosa platea sono intervenuti diversi astanti, tra i quali il prof. Angelo Schiavone che, oltre a sentirsi emozionato e coinvolto, ha ribadito l’idea che questa iniziativa è molto sentita dai maddalonesi e che bisogna seguire la via della perseveranza e dell’informazione anche nelle scuole.

La partecipazione corale al progetto proposto da Mereu e Tedesco si è fin da subito concretizzata con la firma da parte di tutti gli intervenuti di un’istanza di sollecitazione che nei prossimi giorni sarà depositata nelle mani del Sindaco affinché procedere nelle azioni successive.

In conclusione, quella di ieri sera è stato l’inizio di un nuovo percorso che vede la partecipazione comune ed attiva di tanti cittadini. Una partecipazione corale di cittadini che da tempo desiderano e auspicano che questo immenso patrimonio storico e culturale simboleggiato nel castello di Maddaloni, diventi un bene comune a tutti, vivibile, e fonte di nuove prospettive sociali ed economiche.