
PRATA SANNITA (Caserta) – Sarà una grande festa di popolo ispirata all’evo di mezzo la Giostra medievale dell’anello di Prata Sannita, uno degli ultimi paesini del Casertano verso il Molise. Due cavalieri per turno, divisi per contrade, il prossimo due settembre, si contenderanno l’anello della principessa che idealmente avrebbe permesso al vincitore del torneo di chiedere la mano della pupilla del signore di Castello Pandone.
«La gara non ha un corrispondente storico nel Medioevo – spiega Lino Lanni, presidente dell’associazione “Il Destriero” che organizza la giostra e la cittadella medievale intorno all’antico castello – ma la nostra tradizione più antica era sicuramente d’ispirazione cavalleresca, la corsa dei cavalli per Sant’Antonio, e mutuando l’idea abbiamo organizzato la Giostra dell’anello».
La Giostra
I cavalieri per la giostra saranno divisi in contrade: Piana, Raiusi, Fragneto, Collelungo, Rio. Ogni contrada avrà più cavalieri in funzione degli iscritti. Una volta sorteggiati i duelli, ogni duello si disputerà con 6 prese dell’anello: 3 per ogni senso. Mano a mano gli sfidanti diventeranno quattro e poi finalmente due. Il vincitore diventerà cavaliere con una vera e propria cerimonia medievale di investitura.
Il Borgo
Il borgo sarà diviso in quattro parti: l’area della Giostra dell’anello; quella degli artigiani e mestieri medievali: il fabbro, il pellaio, una sarta, lavoratori della creta, arceri e tanti altri; un’area gastronomia; e quella dedicata alle associazioni del territorio: sportive e non.
L’idea
«La manifestazione – conclude Lanni – si muove su tre pilastri: sport ambiente e cultura, in particolare l’attività sportiva all’aperto. Il nostro retaggio storico è importante perché Prata ha dato i natali a Francesco Pandone: barone e conte di Venafro all’epoca di Re Alfonso d’Aragona e poi gran ciambellano del Regno di Napoli. E’ anche raffigurato nello scudo nel portale del Maschio Angioino a Napoli».
La Giostra comincia dalle 18 a Prata il due settembre, non perdetela. Ci sarà anche un grande corteo storico. Già solo vedere sfidare cavalli, cavalieri e damigelle sarà un piacere per i sensi: un tuffo nel nostro mondo antico che ancora oggi ci guida.
