Maddaloni, la storia di Ferdinando Imposimato nel ricordi di Luca Ugo Tramontano

MADDALONI (Caserta) – In vista del ricordo in memoria di Ferdinando Imposimato (Maddaloni, il 13 gennaio a Dietro l’Angolo con L’Eco di Caserta Special su “Ferdinando Imposimato”), dopo aver elaborato e presentato un profilo d’insieme e di base di Ferdinando Imposimato (Maddaloni, inizia il ricordo a Ferdinando Imposimato in attesa della trasmissione del 13 gennaio) ospitiamo e ringraziamo per averci rilasciato l’intervista un amico del compianto: Luca Ugo Tramontano.

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La presente e le altre due foto che seguono (di Luca Ugo Tramontano) ricordano un evento del 1991 in via Cancello a Maddaloni.

Luca Ugo Tramontano era tra gli ospiti invitati per la trasmissione “Dietro l’Angolo” di sabato 13 gennaio 2018 in ricordo di Ferdinando Imposimato ma non potrà partecipare in quanto aveva precedentemente dato adesione alla partecipazione ad un altro evento, come lo stesso racconta:

«sabato 13 alle ore 11 nella sede di MADDALONINELCUORE, Andrea De Filippo annuncerà in una conferenza stampa la sua candidatura a sindaco. Dopo la vittoria del giugno scorso, tenterà di riprendersi la guida della città. Questo impegno non mi permetterà di essere presente alla trasmissione di Carlo Scalera. Ne approfitto per ricordare come i rapporti tra Imposimato e De Filippo sono stati sempre improntati al rispetto, alla stima e alla considerazione reciproca. Imposimato aveva sempre parole di elogio nei confronti di Andrea De Filippo. Nel settembre scorso alla Scuola “Luigi Settembrini” di via Roma, Imposimato ebbe a dire che De Filippo sarebbe stato un ottimo sindaco, se solo lo avessero lasciato amministrare».

Grazie per questo aneddoto.

D: Quando hai conosciuto Ferdinando Imposimato è che impressione hai avuto della sua figura?

R: «Ho conosciuto il Sen. Imposimato agli inizi del 1989, in via Cancello, in una serie di iniziative organizzate da Clemente Del Monaco. Io le presentavo e lui era sempre molto prodigo di complimenti. Dopo la terza volta che ci incontrammo mi chiese di collaborare con lui in Campania. Ho avuto,da subito l’impressione di trovarmi di fronte ad una personalità di grande spessore, di enorme cultura e di grandissima umanità. Ero amico del compianto Franco, abitavamo vicino e grazie a lui e a Guido Napolitano frequentavo il Gruppo Archeologico Calatino. Non spetta a me dire l’enorme contributo che Franco e Ferdinando hanno dato alla città.

Ferdinando Imposimato era un politico atipico, indipendente nella accezione più ampia del termine. Eletto al senato nell’87 e 94 alla camera nel 92. Proprio l’esperienza della elezione alla camera del 92 fu la più affascinante e soddisfacente al tempo stesso. Imposimato, dopo lo strappo di Rifondazione, era candidato con Bassolino, Bellocchio ed altri autorevoli ds. Ebbene, dopo una campagna elettorale estenuante, riuscì ad arrivare secondo alle spalle di Napolitano, distanziato di pochissimi voti».

D: In che anni ci troviamo e che tipo di frequentazione avevi con lui?

R: «Dall’inizio del 1989 alla fine del 1994 collaborai con lui nella segreteria a Puccianiello. Nel ‘92 e nel 94 ebbi il privilegio di organizzargli le campagne elettorali.

Per 6 anni ci siamo visti tutte le settimane. Quello che molti non conoscono è che Imposimato è stato consulente ONU per i problemi relativi al traffico internazionale di armi e droga nei Paesi dell’America Latina. Affrontava questi viaggi in queste nazioni delicate con l’entusiasmo e gli occhi di chi va a conoscere nuove realtà e nuovi amici».

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D: Ma chi era Ferdinando Imposimato?

R: «Era una brava persona, rispettoso di tutti e attento alle esigenze di tutti. Si interessava della sua scorta e dove mangiava lui mangiava la scorta. Ho avuto il privilegio di invitarlo a pranzo dai miei diverse volte. A mia mamma chiedeva di preparargli la pasta fatta in casa, i peperoni imbottiti e i carciofi arrostiti. Ricordo che i maddalonesi avevano la precedenza assoluta a Puccianiello e non dovevano fare file».

D: Hai partecipato ai suoi funerali a Roma?

D: «Ho avuto l’onore non solo di partecipare ai suoi funerali ma anche di dire qualcosa dall’ambone. Infatti, al funerale ho detto che era stato un dramma la sua morte, un dolore atroce. Ho riferito che non muore chi ha la vita nel cuore. Ho ricordato che spesso mi chiedeva di cosa avessi bisogno e in quella sede gli ho risposto: “di un amico come te, di un punto di riferimento, di un Maestro di Vita”».

D: Cosa altro possiamo aggiungere di Ferdinando Imposimato?

R: «Era un intrattenitore, uno che attirava l’attenzione, ma anche molto attento alle risposte e ai problemi A differenza di altre personalità che ho conosciuto, era semplice andare d’accordo con lui. La sua presenza non era ingombrante. Ascoltava molto. Era un uomo semplice. Ora smetto perche mi sono commosso».

Grazie Luca per questa commovente e preziosa testimonianza dell’Uomo, del maddalonese Ferdinando Imposimato spesso “oscurata” dal “mito” del Grande Giudice che accomuna la comune opinione pubblica.

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In effetti, Luca ci ha anticipato che ci offrirà un altro momento di approfondimento della vita di Ferdinando Imposimato, in relazione alla collaborazione con il Vescovo Raffaele Nogaro per l’Università a Caserta (con tanto di tentativo di portare qualche Facoltà a Maddaloni), l’impegno contro il malaffare a Maddaloni e la battaglia contro la droga, ed ancora di un importante evento che si tenne nel marzo del 1992 con don Gelmini, Violante, Nogaro e Imposimato nel secolare Teatro Alambra di Maddaloni, che lo stesso intervistato contribuì notevolmente ad organizzare. Insomma aneddoti e particolari nati dalla collaborazione durata sei anni. Ci racconterà di Ferdinando Imposimato che “era un uomo di sinistra con una grande Fede”.

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Foto di gruppo dei candidati alle elezioni del 1992 dove Ferdinando Imposimato sarà eletto subito dopo Giorgio Napolitano, tra gli altri c’è anche Gaetano Pscarella che non sarà eletto per pochi voti.

A Ferdinando Imposimato, come già anticipato, sarà dedicato uno Special della trasmissione radiofonica “Dietro l’Angolo” di New Radio Network ideata e diretta da Carlo Scalera, con la collaborazione di Michele Schioppa (già telefonicamente ospite fisso dell’appuntamento del sabato mattina) in rappresentanza della testata giornalista L’Eco di Caserta, in onda sabato sabato 13 gennaio 2018, dalle ore 11 alle ore 13.

Per aggiornamento sulla trasmissione collegarsi all’evento social https://www.facebook.com/events/2006592876249401/ .

Come di consueto per ascoltare la trasmissione è sufficiente sintonizzarsi in FM sui 89,80 mhz o in streaming su www.newradionetwork.com, dove è possibile seguire anche il live video o attraverso la pagina social face book “new radio network official ” al link https://www.facebook.com/NewRadioNet/ , mentre chi vuole può intervenire sia con la post sul gruppo social “Dietro l’Angolo” di cui al link https://www.facebook.com/groups/145565835622779/ o telefonando allo 0823 405666.

È possibile, inoltre, scaricare la App New Radio Network che consentirà di ascoltare la diretta dal proprio cellulare.