CASERTA – Il rettore della Seconda Università degli studi di Napoli, Giuseppe Paolisso, annuncia un nuovo nome per l’ateneo, entro il 2015.
L’annuncio è avvenuto in occasione dell’apertura del nuovo anno accademico, alla cui cerimonia ha preso parte anche il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, come ulteriore conferma della strada intrapresa da questa Università verso la trasparenza e l’efficienza.
“La ricostruzione abbinata ad una notevole volontà innovatrice – ha dichiarato Paolisso – ci permetterà, nei prossimi anni, di raggiungere mete più prestigiose di quelle che immaginavamo. L’Università deve uscire da un’inconscia abitudine all’autoreferenzialità e confrontarsi quotidianamente con gli Enti e le Istituzioni del territorio. Quest’accentuazione del legame con il territorio sarà peraltro testimoniata e sancita dal cambio di denominazione che avverrà entro la fine di quest’anno”.
Vari gli obiettivi e le priorità proposti, al fine del raggiungimento di un più solido equilibrio di bilancio, tra cui lo snellimento del numero dei Dipartimenti (oggi 19) e delle procedure amministrative.
“Sono deciso ad investire molto sui giovani – ha continuato il Rettore – Intendo potenziare le Borse Erasmus e, laddove sia possibile, quelle di dottorato. Far crescere i giovani, dare loro una cultura e una coscienza etica e civile più solida, vuol dire dare una sostanziale mano alle istituzioni anche per combattere la criminalità organizzata”.
Tema su cui si è soffermato il Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione durante il suo discorso conclusivo.
“Ci sono stati, da sempre, una grande apertura e un grande interesse per il territorio da parte della Seconda Università. Un passaggio epocale per questa provincia, che troppo spesso è stata identificata in passato esclusivamente come terra dei clan dei Casalesi – ha asserito Raffaele Cantone – Certamente, sia attraverso la repressione di atti criminali, compito dell’autorità giudiziaria, sia attraverso la prevenzione dei meccanismi di corruzione, con l’attuazione delle leggi per la trasparenza, si può rispondere alla richiesta di riscatto che questa provincia chiede a gran voce. Ma la cultura è, e resta, uno dei tre pilastri fondamentali della battaglia per la legalità sul territorio, insieme al ruolo imprescindibile dell’Università, che può veicolare il cambiamento di mentalità e sostenere l’arricchimento culturale, soprattutto in termini attuativi”.
Non sono mancati i pareri degli studenti in merito alla formazione post-universitaria.
“L’Università è lo specchio dell’impegno che la Nazione mette in campo per la formazione della futura classe dirigente – ha dichiarato Antonio Russo, rappresentante degli studenti in Consiglio di Amministrazione – ed è proprio in questo senso che la governance dovrebbe orientare la propria attenzione, facendo sì che la formazione universitaria venga prima di tutto. C’è bisogno di un cambio di rotta decisivo che metta al centro delle politiche nazionali e regionali il diritto di ogni studente ad avere le migliori risorse e la possibilità di una progettualità futura, permettendo a chiunque di poter realizzare i propri sogni e le proprie aspettative, nel nostro Paese: non possiamo continuare ad essere il serbatoio di menti per il resto del mondo.”
Per far questo, come ha sottolineato il direttore generale della Sun, Annamaria Gravina, “occorre rendere l’Ateneo sempre più funzionale ed efficiente, nell’ambito di una politica generale orientata al perseguimento della qualità e dell’ottimale rendimento. Solo una gestione ancora più attenta, permetterà l’adozione di scelte coerenti che consentano l’ottimizzazione delle risorse finanziarie e dei sistemi gestionali, attraverso, in particolare, la valorizzazione delle risorse umane ed il loro valido utilizzo”.
