Piedimonte Matese, si appropria di 285mila euro: arrestato dirigente area finanziaria di Alife

G-di-F

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – In data odierna, a seguito di articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di S.M. Capua Vetere, Sezione reati contro la pubblica amministrazione, e delegate alla Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa emanata dal G.I.P. di questo Tribunale nei confronti di: Pietro Sansone nato a Napoli il 2.2.1954, Dirigente dell’Area Finanziaria, sia del Comune di Alife che del Consorzio Intercomunale Metano Campania 25. Il tutto, in ordine ai reati di peculato e falso ideologico continuato, per fatti commessi  in Alife e Piedimonte Matese tra il 2007 e il 2010.

Le indagini hanno preso inizio a seguito di notizie concernenti presunte irregolarità amministrativo/contabili perpetrate dal dirigente nell’esercizio delle sue funzioni. L’attenzione investigativa si concentrava, nella sua fase iniziale, sull’intervento durante un consiglio comunale di un consigliere di minoranza del Comune di Alife, il quale contestava, in particolare, delle anomalie nella riscossione di alcuni mandanti di pagamento. Si accertava in capo al Sansone una sistematica appropriazione indebita di somme di denaro di spettanza degli Enti, negli anni compresi tra il 2007/2012, per l’importo complessivo di € 285.696,62. La condotta illecita del dirigente, che svolgeva un ruolo apicale in entrambi gli enti, era

consistita nella emissione indebita o falsificazione dei mandati di pagamento dell’Ente, emettendoli a suo favore oppure predisponendo delle determina di impegno, atto propedeutico al mandato stesso – false o non corrispondenti. Ciò gli consentiva di eludere i controlli da parte del revisore dei conti e di predisporre dei falsi bilanci degli di esercizi finanziari prevedendo negli stessi la sussistenza di residui attivi e passivi. Su delega di questa Procura,  la P.G. operante procedeva quindi al sequestro di tutta la documentazione di riferimento, e, in particolare, dei mandati di pagamenti falsi, prima presso il Comune di Alife e poi presso il Consorzio Intercomunale Metano Campania 25. Durante le indagini preliminari si è già proceduto al sequestro nei confronti del Sansone della somma di circa 38.000 euro.