
MACERATA CAMPANIA- Sarà una settimana all’insegna della tradizione che avrà come colonna sonora i canti e le musiche di Terra di Lavoro, scandite dal mazzafune dei Bottari che daranno vita, ancora una volta, alla festa popolare e religiosa più importante della regione Campania. Da oggi, e fino al 17 gennaio, Macerata Campania farà da cornice alla Festa ‘e Sant’Antuon, appuntamento le cui origini risalgono al XIII secolo e che, oggi più che mai, ha fatto conoscere il folklore casertano in tutta Italia e nel mondo. “Macerata – spiega lo storico Andrea Massaro, di origini maceratesi che oggi vive ad Avellino – fino a pochi anni fa era un paese agricolo, famoso soprattutto per la lavorazione della canapa. La popolazione, dunque, riponeva le proprie speranze nei frutti della propria terra e – prosegue l’antropologo – tutto era affidato alla grazia celeste. Da qui – conclude Massaro, a cui quest’anno gli organizzatori della festa consegneranno il premio “Historia Loci” – nasce il culto a Sant’Antonio abate; un rapporto diretto con il Santo a cui affidare il proprio avvenire”. Oltre mille i Bottari che, percuotendo botti, tini e falci, sfileranno per le strade suonando la tipica “musica a pastellessa”. “Per me la festa dovrebbe durare tutto l’anno – racconta Paolo Lorusso, titolare di una nota pasticceria di Macerata – Farei sfilare tutte le settimane questi ragazzi che si impegnano con passione per far rivivere le nostre tradizioni. E poi – conclude Lorusso – per noi maceratesi è un segno di speranza perché, nonostante la crisi, dura da secoli”. L’edizione 2014, organizzata dalla Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo di Macerata Campania con l’Associazione “Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa”, avrà il patrocinio del Comune di Macerata Campania, e la partecipazione del Comitato per la Promozione del Patrimonio Immateriale (IchNet), dell’Istituto Comprensivo “Presidio della Legalità” di Macerata Campania, dell’Associazione Giochi Antichi (Aga) di Verona e dell’Associazione Radici di Marcianise. L’evento, inoltre, sosterrà il comitato “16 Novembre Onlus” impegnato a livello nazionale per la difesa dei diritti dei disabili gravi e l’associazione Osmth che nel corso della manifestazione effettuerà una raccolta di beni di prima necessità per le famiglie bisognose presso il Punto Informazioni / Mostra presente nel Palazzo Piccirillo (Villa Comunale). Un appuntamento, tra sacro e profano, che rivive anche in un’opera teatrale; una commedia in tre atti dal titolo “’A festa ‘e Sant’Antuono”, scritta dall’attore e commediografo di Macerata Campania, Alessandro Casola. “L’opera – spiega Alessandro – nasce come esigenza di creare una sorta di documento artistico che resti nel tempo. Il mio intento è quello di divulgare la nostra festa in tutta Italia”.
Le Battuglie di Pastellessa sfileranno a Macerata Campania l’11, il 12 e il 17 gennaio. Gli stessi giorni ci sarà la mostra “Macerata Campania città che suona”, mercatini, arte e artigianato. I giochi tradizionali, invece, si terranno il 15 e il 16. Il giorno prima della festa liturgica di Sant’Antonio Abate, il 16 gennaio, ci sarà la solenne processione con la statua del Patrono per le strade del paese e, da non perdere, è la benedizione del fuoco e degli animali, oltre all’accensione del Cippo di Sant’Antuono. Molti altri appuntamenti, tra sacro e profano, a Macerata Campania. Per consultare il programma completo dell’evento è possibile visitare il sito www.santantuono.it.
