
SALERNO – C’era anche Caserta, come d’altronde già nell’edizione 2012, al Salerno Festival, festival corale nazionale, organizzato da Feniarco, Federazione nazionale italiana associazioni regionali corali, e da ARCC, Associazione Regionale Cori Campani, con la partecipazione del comune di Salerno, che si è tenuto, dal 7 al 10 novembre, a Salerno e sulla costiera amalfitana. Questa quarta edizione ha voluto anche rendere omaggio, nel duecentesimo anniversario della nascita, al grande compositore Giuseppe Verdi, cui sono stati dedicati un convegno, interventi musicali e cori d’opera. Il lungo week end ha permesso inoltre alle corali partecipanti di esibirsi nei più incantevoli angoli d’arte e di storia della città di Salerno, già impreziosita dalle suggestive “Luci d’artista” in versione natalizia, nonché di cantare in piccoli gioielli architettonici della costiera e della regione. Due le formazioni casertane presenti all’importante manifestazione: la corale Euterpe, diretta dal maestro Gloria D’Alterio e la corale polifonica San Bartolomeo apostolo, diretta dal maestro Nunzia Zito, gemellata per l’occasione con quella di San Giovanni Battista di Pozzovetere, diretta dal maestro Bianca Lauri. Nel pomeriggio del sabato, è stata la splendida chiesa di San Giorgio, nel centro di Salerno, a fare da suggestivo teatro alle apprezzatissime performance delle due corali. La corale San Bartolomeo, ottimamente supportata dai “colleghi” di Pozzovetere, ha proposto quattro brani: “So che sei qui” del Gen Verde; “Il cantico delle creature”, nella versione di Marco Frisina; “Ave Maria” di G. Caccini e “Un uomo venuto da molto lontano” di Amedeo Minghi. Altrettanti brani spiritual, invece, per la corale Euterpe. Prima del concerto di gala della sera al teatro Augusteo, nel corso del quale si sono esibite, con un brano a testa, 26 corali, delle 45 partecipanti, provenienti da ogni parte d’Italia, tutti i cori si sono riversati nelle piazze e tra i vicoli del centro di Salerno per dar vita a “Frijenn Cantann…il canto è libero!”, simpatica iniziativa che, coinvolgendo anche turisti e semplici cittadini, ha dato senso e corpo al motto della manifestazione: “Libera il canto: sei una voce nel coro!”. Indipendentemente dalla bravura dei singoli musicisti, è stato infatti questo il messaggio che tutti hanno recepito: il ruolo della musica come mezzo di aggregazione e condivisione tra realtà solo apparentemente diverse per provenienza e tradizioni, ma accomunate da un’unica grande passione.
