CASERTA – Questa mattina presso la Sala Giunta del Palazzo della Provincia di Caserta è stato presentato “Muse & Musei: Racconto di arte, storia e fede in Terra Laboris”, un progetto realizzato dalla Provincia di Caserta, in collaborazione con le Curie Vescovili della provincia casertana e con il prezioso contributo della Regione Campania e dell’Unione Europea.
Una Rassegna articolata in vari momenti che coinvolgerà 24 città , attraverso la percorsi musicali, iniziative didattiche, master classes, laboratori di restauro e di musica, condotti da artisti internazionali, eventi sociali. Un programma teso a portare alla ribalta le bellezze locali, tante volte, poco note al pubblico ma di una ricchezza ineguagliabile. Tanti gli eventi che si svolgeranno nell’arco di quattro mesi, dal 7 gennaio al 21 aprile.
“Sappiamo che viviamo in un periodo difficile, in cui la crisi, la mancanza di lavoro, portano gli individui a manifestare la propria insoddisfazione in tanti modi – fa notare il vescovo di Caserta, Pietro Farina – si cerca di soddisfare le esigenze del momento, senza andare a vedere l’origine del problema. E’ necessario, invece, andare a fondo, riscoprire le proprie radici, preparando un retroterra culturale. Chi ama il proprio territorio non lo devasterà. Per questo, scoprire le bellezze del territorio e farle vivere nei cuori delle persone è fare informazione e vuol dire fare il bene dell’intera popolazione”. Un intenso programma, quindi, che parte dall’iniziativa di Don Ernesto Rascato, delegato regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici secondo cui “raccontare la bellezza è il modo per promuovere le infinite ricchezze di questa nostra terra”.
“Educare al bello – suggerisce, poi, la professoressa Jolanda Capriglione, direttore artistico della manifestazione –è il nostro obiettivo, da sempre e intendiamo farlo, coinvolgendo tutte le associazioni, le fondazioni e gli artisti, la cui voce può giungere più facilmente in ogni luogo”. Soddisfatto del programma realizzato è il presidente della provincia, Domenico Zinzi il quale è convinto che “lavorare insieme è il primo passo, indispensabile, per portare attenzione alle nostre bellezze. Questo vuol dire, fare in modo che i turisti che vengono a Caserta per visitare il nostro grande attrattore che è la Reggia, non vadano via dopo averlo fatto. Vogliamo che le persone che approdano a Caserta siano, poi, invogliati a raggiungere quei luoghi di cui, troppo spesso, l’esistenza è ignorata. Più turismo vuol dire più ricchezza”.
