Il festival Natura Doc di Scanno sbarca a San Potito Sannitico

SCANNO (L’Aquila) – Una giuria dell’Alto Casertano è presente alla terza edizione del Festival del Documentario Naturalistico “Scanno Natura Doc – Effetto Uomo” che si svolgerà dal 16 al 18 settembre nel piccolo borgo della Provincia dell’Aquila.

 

Lo ha fortemente voluto il Presidente dell’Associazione Natura Doc di Scanno, l’architetto Giovanni Di Cesare. Che ha già fatto recapitare la busta contenente i 7 documentari – ritenuti meritevoli della finale – che concorreranno, nel pomeriggio di sabato 17 settembre, all’assegnazione dei premi in palio.

 

La giuria popolare fuori sede, unica individuata in Campania, è composta da appassionati di montagna e soci della sezione del Club Alpino Italiano di Piedimonte Matese, nonché di cinefili e appassionati del genere.

 

Il calendario delle proiezioni dei documentari finalisti prevede tre serate con ingresso libero.

Le proiezioni prenderanno il via lunedì 12 settembre alle ore 20 presso la sede del Cai di Piedimonte sita in via Sala 2 a San Potito Sannitico.

Ai giurati presenti sarà letto il regolamento del festival e consegnata la scheda di valutazione.

 

Si comincerà da Gente D’Alpe di Giovanna Poldi Allai, Filippo Lilloni e Sandro Nardi.

Una storia al margine tra Appennino ligure e toscano. Scenario di una bellezza – di luoghi, di persone, di animali, di parole – che si conquista a colpi di fatica quotidiana, quasi una lezione di sopravvivenza e di saggezza, senza alcuna garanzia e ai margini della storia.

 

Seguirà Sentire il mio passo sul sentiero di Carlo Prevosti e Jacopo Santambrogio, testimonianza di uomini e donne protagonisti di una scelta controcorrente che – per ragioni diverse – sono ritornati con determinazione verso la Montagna per un progetto di ricerca comune.

 

La prima serata si concluderà con Langhe Doc di Paolo Casalis, introdotto dalla voce narrante del giornalista e scrittore Giorgio Bocca. Qui tre personaggi – un pastore, un produttore di pasta e una produttrice di vino – raccontano la loro silenziosa ma decisa protesta contro un futuro, deciso da altri, contro il quale hanno opposto fiera e orgogliosa resistenza.

Un sfida – anche questa controcorrente – difficile e mai del tutto vinta in uno dei paesaggi più suggestivi del Piemonte.

 

Le serate di martedì 12 e mercoledì 13 settembre prevedono la proiezione di Tra Terra e Cielo di Joseph Pèaquin che indaga sulla medicina popolare e sui relativi artefici i quali “conoscono e sentono la natura non diversamente dagli indigeni di una foresta africana”. Protagonisti sono uomini e donne che riflettono sul concetto di malattia e di cura ma anche sul senso della vita e della morte.

 

Seguirà Val Grande: Mappa per un viaggio impossibile di Nicola Piovesan.

Straordinarie suggestioni di immagini e parole dove protagonista assoluto è il Silenzio che regna sovrano tra gli alpeggi abbandonati della Val Grande, a pochi chilometri dalle principali città del Nord d’Italia. Un silenzio che scava sentieri carsici e profondi tra i pensieri dello spirito.

 

Il Paradiso Ritrovato – La Parabola del giardiniere naturale di Patrizia Maraini racconta del sogno – divenuto realtà – di Gabriella, ex attrice e appassionata di giardinaggio. Che a Scascoli, sull’Appennino Emiliano, ha creato la sua “giungla fiorita” di un ettaro: un santuario di specie rare ed estinte in cui le piante più umili e spontanee ricevono la stessa cura delle essenze più preziose. Perché tutte contribuiscono a salvaguardare il prezioso mosaico della biodiversità. Un paradiso di colori e profumi che conquista e convince, ogni giorno, migliaia di visitatori di ogni parte del mondo.

 

A chiudere le proiezioni dei “magnifici sette” finalisti saranno le immagini mozzafiato del canalone Marinelli con il documentario Carnia Monte Rosa di Giampaolo Penco. Dove, sulla scia di Sylvain Saudan lo svizzero iniziatore dello sci estremo, si rivivrà una storica impresa che mette a confronto tre generazioni e altrettante declinazioni – diverse – di sentire il respiro profondo della Montagna.

 

Effetti, suggestioni reciproche sul binomio Uomo-Natura, con particolare riguardo alla grande Montagna.

Una montagna di riflessioni anche per ripensare – con occhi nuovi – al rapporto tra le alture del Matese e quanti le amano e le vivono da sempre.

 

Per ulteriori info sul festival www.scannonaturadoc.com

Mail: scannonaturadoc@gmail.com