CERVINO (Maddaloni) – L’amministrazione comunale di Cervino, nel casertano, si costituira’ parte civile del procedimento nei confronti dei presunti responsabili dell’omicidio dell’allora sindaco Giovanni Piscitelli, tramortito con un violento colpo al collo, poi legato con un filo di ferro e infine bruciato in localita’ “I Lebbrosi” nella
sua autovettura il 28 febbraio del 2008.
Il 2 marzo, infatti, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere si terra’ davanti al gip l’udienza per discutere sulla richiesta di rinvio a giudizio per l’allora responsabile dell’ ufficio tecnico comunale, Pietro Esposito Acanfora.
L’attuale sindaco, Carlo Piscitelli, con una delibera specifica ha ufficializzato che il primo marzo verra’ indetto un consiglio comunale straordinario, cui interverra’ per la prima volta a Cervino anche la commissione regionale contro la camorra.
“Devo dire, prendendone atto con rammarico, che l’amministrazione comunale lasciata da Giovanni Piscitelli, all’epoca dell’assassinio, non ha preso di petto subito la situazione pur essendo di una gravita’ inaudita – spiega – questa e’ una constatazione, senza voler farne una colpa. La mi idea e’ quella di istituire la giornata del 1 marzo come la giornata dedicata alla pacificazione sociale in ricordo del sindaco ucciso con il quale io mi sono confrontato come avversario politico”.
Giovanni Piscitelli e’ stato ucciso per una questione amministrativa legata all’aggiudicazione di una gara della rete idrica per 165mila euro a una societa’ la cui amministratriceera la madre del responsabile tecnico del Comune, il suo omicida.
