San Felice a Cancello, muore quindicenne per botto inesploso: salvate sei persone

SAN FELICE A CANCELLO (Caserta) – Sei persone potranno vivere grazie al gesto d’amore della famiglia di Nello Renella, il quindicenne di San Felice a Cancello (Caserta) di cui ieri pomeriggio e’ stata dichiarata la morte clinica per le gravissime conseguenze
della deflagrazione di un botto inesploso che aveva provato ad accendere, insieme con alcuni amici, all’alba dell’1 gennaio.

Il giovane era stato investito in pieno volto dallo scoppio che aveva preso in pieno i bulbi oculari provocandogli un gravissimo trauma cranico. Prima il trasporto in ospedale a
Maddaloni, poi a Caserta dove e’ stato operato ma purtroppo non ce l’ha fatta.

Come sottolinea Barbara Leone, responsabile dell’area Comunicazione e formazione del Centro regionale trapianti della Campania ’in un momento di dolore immenso come puo’ essere la perdita di un figlio, la famiglia ha avuto la forza di pensare al prossimo donando gli organi del loro ragazzo e cosi’ si e’ riaccesa la speranza per quattro pazienti campani e due pazienti romani’. Il cuore, il fegato, i reni ed i polmoni sono stati trapiantati tra la notte e la mattinata.

Un lavoro compiuto in collaborazione da tante persone; la rianimazione di Caserta con il suo coordinatore locale, il Centro Regionale Trapianti Campania, il Centro interregionale (Organizzazione Centro Sud Trapianti- OCST), i vari Centri Trapianto (Cuore – AORN Monaldi di Napoli, Fegato AORN Cardarelli di Napoli, Rene S. Giovanni di Dio di Salerno, Polmoni Umberto I di Roma).

Insomma, ’una grande catena umana che lavora per la vita perche’ da un dolore cosi’ grande la famiglia ha avuto la forza di pensare agli altri’.