ORTA DI ATELLA (Caserta) – Un uomo, Carmine Cannillo, 39 anni, è morto per essere stato colpito da una pallottola vagante mentre era sul balcone di casa a festeggiare l’arrivo del nuovo anno.
Il fatto è avvenuto a Crispano, in provincia di Napoli. Cannillo, all’improvviso si è accasciato al suolo, appena colpito dal proiettile. Inutili i soccorsi. Indaga la mobile. La vittima, che di professione faceva il manovale, era sposato e padre di due ragazzi.
Viveva a Orta di Atella, un piccolo centro del Casertano che dista pochi chilometro da Crispano. Cannillo, con la moglie ed i figli, la scorsa notte ha raggiunto Crispano per attendere l’arrivo del nuovo anno insieme ad un amico. Poco dopo la mezzanotte, Cannillo e l’amico sono scesi nel cortile (e non sono rimasti sul balcone, come invece appreso in precedenza) del condominio di via Limitone dove è avvenuta la tragedia: volevano assistere all’esplosione dei fuochi pirotecnici.
All’improvviso però Cannillo si è accasciato a terra. E’ stato raggiunto da una pallottola vagante alla scapola sinistra. La situazione è apparsa subito molto grave. Cannillo è stato caricato su una macchina, diretta all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore. Lungo il percorso i soccorritori hanno incrociato una autoambulanza del “118”. Il ferito, quindi, è stato caricato sul mezzo di soccorso. Ma per Cannillo non c’é stato nulla da fare. I medici dell’ospedale di Frattamaggiore non hanno potuto fare altre che costatarne il decesso. Sul posto sono giunti gli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Sergio Di Mauro, e quelli della squadra mobile della questura di Napoli. Il sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale.
Feriti dai botti di Capodanno
In provincia di Caserta i feriti per i botti di fine anno sono risultati leggermente superiori a
quelli registrati nel 2010: 16 quest’anno e 14 a Capodanno del 2010. Tre le persone ricoverate negli Ospedali di Aversa, Caserta e Maddaloni, tra cui due ragazzi di 15 e 16 anni che hanno riportato lesioni al viso ed agli occhi. Ad un uomo di 45 anni di Marcianise , per le conseguenze dello scoppio di un petardo, poi, e’ stato necessario amputare tre dita della mano sinistra.
