Santa Maria Capua Vetere, sciolto il Comune: cade sindaco Giudicianni. Lo stigma di Stellato

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Cade l’amministrazione comunale di Santa Maria Capua Vetere del sindaco Giancarlo Giudicianni, eletto prima nel Pd e poi transitato nel Pdl. L’avvocato Giuseppe Stellato, capogruppo Pd alla Provincia, lo aveva predetto: “L’esperienza Giudicianni per noi è finita già qualche tempo fa”. Sono le parole del capogruppo consiliare Pd in Provincia di Caserta Giuseppe Stellato. “Quanto è accaduto in consiglio comunale non fa altro che suggellare un’esperienza negativa che evidenzia – continua Stellato – l’incapacità di tenere dritta la barra degli equilibri crollata sotto il macigno delle incompetenze politiche ed amministrative. A Santa Maria Capua Vetere esiste una parte politica che continua a ragionare in termini politici ed amministrativi, da cui Giudicianni ha deciso di prendere le distanze tempo fa passando da uno schieramento all’altro come se nulla fosse”.

Sono stati sedici consiglieri comunali di Santa Maria Capua Vetere che nel tardo pomeriggio di martedì 28 dicembre si sono dimessi davanti ad un notaio a decretarne la morte politica. Un epilogo quasi scontato per un esperienza che partita come centrosinistra era poi diventata di centrodestra durante il percorso consiliare. A tessere le fila del ribaltone il presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano avendo contro buona parte del Pdl locale in quota Coronella.

A rassegnare le dimissioni Antonio Russo, Antonio Scirocco, Arturo D’Addio, Carlo Troianiello, Luigi Cioffi, Gaetano Rauso, Maria Luisa Chirico, Roberto Adelini, Enrico Monaco, l’avvocato Pappadia, Giuseppe Rinaldi, Dario Mattucci, Maria Limardi, Emilia Borgia, Edgardo Olimpo e il consigliere Graziano.

Ora in città è già clima da campagna elettorale. Si attende il commissariamento da parte del Prefetto di Caserta che con decreto del Ministero degli Interni nominerà un commissario che avrà il compito di traghettare il comune alle elezioni nella prossima primavera.