CASTELVOLTURNO (Caserta) – ’Sono morto all’alba del 15 novembre 2010. Uomini della squadra di polizia giudiziaria della questura di Caserta entrano in casa mia con un ordine di perquisizione domiciliare e personale, firmato da un magistrato della direzione distrettuale antimafia di Napoli. Appena leggo le dichiarazioni dei pentiti, ogni dubbio svanisce: la camorra che ho sempre combattuto a fronte alta, si vendica.
E il pensiero va a Enzo Tortora che ebbe la gioia amara di veder proclamata la sua innocenza. Sono nella stessa condizione, e devo riuscire anch’io, subito. Devo soltanto bloccare il tempo che fugge, fugge irrimediabilmente’. Cosi’ comincia il libro ’Uomini d’onore e uomini senza onore’ che uscira’ a giorni, scritto da Francesco Nuzzo, sostituto procuratore alla Corte d’appello di Brescia, ex sindaco di Castelvolturno, e che da piu’ di trent’anni abita a Cremona.
Domani il giornale La Provincia di Cremona pubblichera’ in anteprima il primo e l’ultimo paragrafo. Il magistrato e’ indagato per presunti rapporti con la camorra, tangenti e appalti sospetti. L’inchiesta nella quale e’ coinvolto Nuzzo si basa essenzialmente sulle dichiarazioni di due pentiti. Il magistrato si proclama totalmente estraneo alle accuse e sostiene che qualcuno ha voluto punirlo per aver fatto fino in fondo il suo dovere in un contesto delicatissimo.
Insieme ad altri amministratori, Nuzzo e’ accusato di concorso in associazione di tipo mafioso, abuso d’ufficio, falso ideologico e materiale. Nel libro, Nuzzo racconta le fasi salienti della vicenda che lo vede indagato, le sue sensazioni, i suoi pensieri. E respinge ogni accusa.
