SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – ’Non auspico un provvedimento draconiano perche’ sono per natura un garantista, ma dagli elementi raccolti oggi da tutti i soggetti che hanno partecipato all’audizione abbiamo rilevato che l’incidente nello stabilimento chimico-farmaceutico DSM di Capua, nel quale sono morti tre operai, e’ stato causato da superficilita’ inammissibili’.
Lo ha detto il presidente della Commissione di inchiesta del Senato sugli infortuni sul lavoro, Sergio Tofani, al termine di una serie di audizioni a Capua tenute dall’organismo parlamentare. ’Di fronte a fatti di questo tipo, in presenza di norme specifiche che regolamentano le procedure in questa fattispecie, mi auguro che ci siano sentenze esemplari da parte della magistratura’, ha detto Tofani.
Le audizioni, nella sala consiliare del Comune, hanno visto sfilare rappresentanti delle
forze dell’ordine, del sindacato, della Asl, dell’Ufficio del lavoro, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dei rappresentanti delle cinque ditte coinvolte nelle indagini della magistratura, che nell’inchiesta in atto ha gia’ notificato 21 avvisi di garanzia.
’A Capua – ha aggiunto Tofani, riassumendo ai giornalisti al termine dell’audizione una delle ipotesi sulla dinamica del mortale infortunio emersa dalle indagini – e’ accaduto che un muratore entra dentro un silos e muore insieme con altri due compagni di lavoro, perche’ nessuno dei tre, che avrebbero dovuto rimuovere una impalcatura, sa che in quel silos e’ stato immesso un gas o piu’ gas e che se non si procede alla bonifica si muore per asfissia. Chi e’ responsabile di questo ne deve rispondere. Siamo in una societa’ civile, una societa’ di diritto dove garantismo significa la certezza che ci sia un iter trasparente di fronte alla situazione processuale. Ma trasparente non significa indulgente, significa che bisogna dare una risposta, anche sotto forma di sentenza esemplare’.
