Caserta, furto energia elettrica: arrestati 2 fratelli e una donna ucraina a Castelvolturno

CASTELVOLTURNO (Caserta) – Due fratelli sono stati arrestati a Castelvolturno, per furto di energia elettrica. Durante un servizio mirato di controllo del territorio, i militari della stazione di Castelvolturno hanno scoperto due fratelli residenti nella zona, ciascuno proprietario di una casa colonica lussuosa , che avevano manomesso il contatore della corrente Enel per risparmiare sulla bolletta.

Il primo, Vittorio Crescenzo Diana, classe 1978, residente a Castelvolturno in via Borboni, aveva manomesso il contatore di casa, una lussuosa abitazione disposta su tre livelli, al 92 per cento, questo vuol dire che, solo il 18 per cento del consumo reale veniva pagato dal proprietario dell’appartamento. Il Diana è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari.

Stessa sorte è avvenuta per il fratello Giuseppe Diana, classe 1976, residente nell’abitazione di fianco al Vittorio, stessa grandezza, stesso meccanismo, colpevoli quindi dello stesso reato. Il contatore era manomesso. Anche il fratello minore dunque è stato condannato agli arresti domiciliari per furto d’energia elettrica. Inoltre, durante lo stesso servizio, i carabinieri hanno posto a controllo il Bar Trionfo in via Brunelleschi a Pescopagano, dove il gestore, una donna ucraina, Tetyana Chuk Bendar, cl. 1981, è stata arrestata per aver fatto un allaccio abusivo all’interno dell’esercizio. Il bar non aveva a monte alcun contatore e la straniera aveva creato un allaccio diretto alla centrale. La donna è stata posta agli arresti domiciliari nell’abitazione in cui risiede a Villaricca (Napoli).