CASERTA – Cambiano i valori che le imprese agricole bufaline utilizzano per la compilazione delle comunicazioni di utilizzazione agronomica degli effluenti zootecnici. Il provvedimento Regionale si basa sui risultati di un progetto di ricerca inerente le tematiche relative all’inquinamento da nitrati di origine agricola svolto dal Dipartimento di Ingegneria Agraria e Agronomia del Territorio della Facoltà di Agraria di Napoli, per conto della Regione, che concordano con le evidenze scientifiche emerse da ricerche della facoltà di Medicina Veterinaria e dal Dipartimento di Scienze Zootecniche ed Ispezione degli alimenti dell’Università di Napoli.
Dalla ricerca è emerso, infatti, che Il contenuto di azoto degli effluenti bufalini è sensibilmente inferiore a quello della specie bovina. Pertanto, le imprese possono procedere alla loro utilizzazione agronomica in quantitativi per ettaro superiore al passato. Grande soddisfazione emerge dalle parole dell’Assessore Provinciale all’Agricoltura, Ettore Corvino: “Considero questa delibera, che consente ai nostri allevatori bufalini di adottare un carico di capi ad ettaro superiore rispetto alla precedente delibera, un segnale di attenzione della Giunta Regionale nei confronti del settore bufalino, duramente colpito negli ultimi anni.
Questo provvedimento, insieme allo sblocco annunciato dall’ Assessore Amendolara di un milione e mezzo di euro per l’abbattimento e di 18 milioni di euro per il mancato reddito per l’emergenza brucellosi, rappresenta un passo in avanti molto importante. Ora – ha proseguito Corvino – ci attendiamo un grande piano di rilancio della filiera”.
