Camigliano, il sindaco rimosso dall’incarico: ingiustificabile azione

CAMIGLIANO (Caserta) – Un tira e molla senza fine che il giovane sindaco del Comune di Camigliano, Enzo Cenname, si è trovato ad affrontare. Davanti alla forza delle istituzioni però, ha dovuto cedere… il posto. Si, perché l’uomo che ha reso la cittadina casertana, un “comune virtuoso”, con le proprie iniziative, è stato mandato a casa; poco efficiente o troppo efficiente? Questa è la domanda che i cittadini si fanno dinanzi ad un’azione tanto ingiustificata, che appare inoltre, una ripicca personale. Paura di riconoscere che in fondo gestire una comunità, non è difficile se si vuole davvero?

Non è giustificabile infatti, che il sindaco di una cittadina molto ben gestita, che ha incontrato i favori di altri comuni, che ha fatto apprezzare il suo paese per le varie iniziative volte al risparmio dell’energia elettrica così come un risparmio sulle bollette dei cittadini, la cui città non ha dovuto sentirsi umiliata nel periodo della terribile emergenza rifiuti che ha coinvolto tutta la Campania, venga mandato a casa mentre meriterebbe invece, addirittura di essere premiato.

Ancora una volta siamo di fronte allo scempio della dignità umana, dove ancora emerge la non volontà delle istituzioni, di dare una svolta al nostro territorio, pur cominciando da un piccolo centro.

Ci auspichiamo che, chi ha deciso questa ignobile azione, si ravveda, si renda conto di non aver avuto la capacità di valutare e scindere il bene della comunità da quello personale. Il paese versa in condizioni gravissime, ci vuole intelligenza e azioni concrete, non chiacchiere e discriminazioni che non servono a nulla.

Intanto, il primo cittadino è difeso dalla sua comunità anche sulle pagine di faceboock e sarà difficile far digerire tale mancanza ai cittadini di Camigliano.

Il prefetto Monaco pretende i dati sulla gestione dei rifiuti. Perché non li chiede a chi ha messo in condizioni di emergenza, l’intera Campania? Aggiornamenti ai prossimi giorni.