AVERSA (Caserta) – Niente tac né risonanza all’ospedale Moscati di Aversa, unico nosocomio che abbraccia tutto il bacino aversano, i cui operatori sanitari si prodigano trecentosessantacinque giorni l’anno per portare soccorsi ai cittadini.
Poi, arrivati al pronto soccorso del nosocomio, con traumi da incidente o per motivi non meno gravi, ci si sente dire che non c’è la tac. Ecco allora, che gli operatori tornano sulla loro ambulanza e in tempi più brevi possibili, devono trasportare il paziente in un altro ospedale, in genere capita alla clinica Pineta Grande di Castelvolturno, dove tac e risonanza è funzionante.
Sappiamo quanto ci vuole ad arrivare, per il traffico ma anche per una questione logistica. Ad Agosto poi, ma lo era anche a luglio, con un caldo da far paura. Gli strumenti maggiormente utilizzati in un ospedale, sono da oltre un mese rotti e nessuno se si prende la responsabilità. Eppure, il pronto soccorso è diretto da un dirigente, da medici, da infermieri.
Ma della precaria situazione ne è stato avvertito anche il sindaco che pare non abbia proferito parola alcuna in materia.
Ieri sera ad esempio, un giovane è stato accoltellato al capo, l’ambulanza che lo ha soccorso ha trasportato il malcapitato al Moscati dove, il medico di turno gli ha prescritto una tac urgente. Eh, ma dove andare in tarda serata? In men che non si dica il ferito è stato trasferito alla clinica Pineta Grande. L’uomo non rischiava la vita, ma se fosse stato invece più grave?
Ebbene, a preoccuparsi dei cittadini sono proprio gli operatori sanitari, infermieri, medici, autisti, che vivono tutti i giorni a contatto con le sofferenze altrui e ne conoscono i disagi.
“Possibile – si chiedono – che in un ospedale che ha una valenza strategica nel territorio, che accoglie pazienti di tutto l’agro aversano, e non sono pochi, non ci siano strumenti sufficienti per le normali visite di routine? Anzi ci sono, ma restano abbandonate invece di ripristinarne l’uso il più velocemente possibile, dovendo invece, macinare chilometri per andare in un altro nosocomio, meno importante, dove però gli strumenti funzionano. Il primo soccorso è il più importante, come si può fare un buon lavoro se le istituzioni non ci danno gli strumenti necessari per svolgerlo”?
