CASERTA – La potenza evocativa delle musiche, eseguite in costume antico, sarà accresciuta dalle bellezza del contesto ambientale, il suggestivo castello Scuncio – Daga in Prata Sannita, al quale sarà dedicata la breve visita guidata con inizio alle 19.15.
Il gruppo da camera “Musica Rediviva” di Budapest si è costituito per amore della musica antica e promuove la conoscenza del repertorio rinascimentale, con strumenti e costumi d’epoca.
I componenti dell’ensemble si sono formati nella prassi della musica rinascimentale con Rainer Zipperling, László Czidra, René Clemencic. In repertorio sono sia opere ben conosciute dei massimi compositori dei secoli XIII – XVII sia musiche dimenticate o difficilmente reperibili.
Il gruppo si esibisce in vari luoghi storici d’Europa (Austria, Italia, Ungheria, Romania), grazie alla preziosa collaborazione con il noto gruppo Concentus Consort.
La storia
Il Trionfo del Tempo e del Disinganno è un festival di musica medievale, rinascimentale e barocca organizzato, ogni anno, in collaborazione, dalle Associazioni Culturali “Francesco Durante” di Caserta ed “Ave Gratia Plena” di Limatola, nell’intento di proporre l’ascolto della musica del passato in luoghi storici, alcuni purtroppo dimenticati, della provincia di Terra di Lavoro.
Per questo motivo, ogni appuntamento della rassegna sarà preceduto da una breve visita guidata al luogo che ospita il concerto.
La grande tradizione polifonica franco-fiamminga raggiunse l’apice della produzione tra la metà del Quattrocento e la metà del Cinquecento, uniformando a sé tutta la musica europea, persino nelle corti italiane e nelle aree della Penisola maggiormente legate ad una propria cultura musicale.
L’influsso dirompente della diffusione della polifonia fiamminga fu ovviamente maggiore nei territori in cui la musica colta era priva di grandi autori e dove, per contro, la tradizione orale collettiva si manifestava, anche presso le corti, con più forza ed autorità, spesso di stampo nazionalistico e identitario.
Il concerto illustra proprio l’incontro tra le due culture musicali così come avvenuto in Ungheria e, in genere, nei paesi dell’Est europeo, a partire dagli esordi del Cinquecento e, a volte, con un riverbero continuato fino ai primi anni del Seicento. Di particolare interesse, le musiche, di raro ascolto in Italia, tratte dal codici Kàjoni e dalla raccolta Sopron.
Come per tutti i concerti del festival la partecipazione è gratuita ma, in questo caso, per esigenze di capienza, l’ingresso è su prenotazione da richiedersi ad assodur@yahoo.it o al 347-1923889.
Altri eventi organizzati dall’associazione:
Sabato 17 luglio ore 19.30 in Prata Sannita Castello:
Tradizione colta e popolare nell’Ungheria del Rinascimento
Musica Rediviva di Budapest
direttore Cecilia Szak
ingresso su prenotazione.
Domenica 18 luglio ore 12.
Castel San Vincenzo Abbazia.
Percorsi nella musica sacra: Il Laudario di Cortona animazione della liturgia in costume medievale nell’ambito di Medievalia – Corsi estivi di cultura del medioevo. Gruppo vocale e strumentale “Ave Gratia Plenia”, diretto da Pietro Di Lorenzo.
Ore 19.30 Castel S. Vincenzo Palazzo Ducale: Golardie medievali in costume medievale con danze. Cappella vocale e strumentale “I musici di Corte” diretto da Pietro Di Lorenzo.
Domenica 25 luglio, Faicchio, Convento di S. Pasquale:
scuole violinistiche italiane del 1700.
Vincenzo Varallo: violino;
Luigi Varallo, violoncello;
Pietro di Lorenzo, organo e clavicembalo.
