Caserta, dispersione scolastica: 7 denunce a Piedimonte Matese

PIEDIMONTE MATESE (Caserta) – Troppe le assenze accumulate durante l’anno scolastico, un fenomeno notato dapprima dalla scuola e poi, considerato che proseguiva nel tempo, ha messo sul chivalà i Carabinieri già da tempo impegnati ad arginare il drammatico problema della dispersione scolastica.

In questi giorni l’attività svolta dai militari nel delicato settore, soprattutto quando il fenomeno riguarda alunni delle scuole dell’obbligo, ha portato ad indagare alcuni genitori di studenti di età compresa tra i 12 e i 13 anni, che dall’inizio dell’anno scolastico, solo sporadicamente o addirittura per nulla avrebbero mandato i figli a scuola.

Teatro delle indagini coordinate dalla Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, e condotte dai militari del Nucleo Operativo, le classi 1^, 2^ e 3^ delle scuole medie statali di Piedimonte, dove un gruppetto di ragazzini avrebbe dovuto frequentare le classi delle scuole dell’obbligo. Ma gli studenti in questione si sarebbero fatti vedere solo in rarissime occasioni dall’inizio dell’anno, per poi gradualmente assentarsi costantemente.

In un primo momento la cosa é passata in sordina; però quando le assenze sono diventate davvero troppe, sono entrati in azione i militari dell’Arma, i quali, al termine di una prima fase dell’attività investigativa hanno denunciato sette genitori alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per inosservanza dell’obbligo di garantire l’istruzione ai figli minori.

Si tratta di persone tutte residenti a Piedimonte Matese, G.P., 41enne, D.G., 38enne, A.C., 34enne, M.C., 40enne, L.R., 35enne, P.D., 50enne, e E.T., 44enne. Un obbligo in molti casi disatteso soprattutto per la superficialità con cui viene ancora considerata la formazione scolastica. Un problema di esclusivo carattere sociale riscontrato anche nel comprensorio matesino, così come in altre zone del sud-Italia.

Analoghe operazioni dei carabinieri di Piedimonte Matese, già negli ultimi due anni, hanno portato all’emissione di decine di denunce a carico di genitori che omettevano l’obbligo dell’istruzione ai propri figli.

L’attività di contrasto al fenomeno della dispersione scolastica non é conclusa. Le indagini, infatti, vanno avanti e, per i prossimi giorni non si escludono ulteriori sviluppi. Si sta in particolare cercando di fare luce anche sulle motivazioni che hanno indotto questi giovanissimi studenti a non frequentare la scuola.

Nelle ultime operazioni, alcuni di essi, sono stati spesso trovati in giro, a trascorrere inutilmente le giornate all’interno di sale giochi o altri locali di ritrovo, ma le situazioni più gravi sono emerse quando i militari hanno accertato che alcuni giovani studenti venivano invece sfruttati per il lavoro minorile.

Un chiaro segnale dell’Arma impegnata su tutto il territorio con una costante opera di controllo dentro e fuori le scuole al fine di prevenire l’insorgenza di devianze minorili.