CASTELVOLTURNO (Caserta) – Panico a Castelvolturno in un quartiere “In” della città: tre donne dal temperamento focoso, se le danno di santa ragione nel parco Sementini, in cui abitano e vengono arrestate per rissa.
Ieri in tarda serata a Castelvolturno, in un parco bene della città tre signore si sono azzuffate per futili motivi. La lite è degenerata velocemente quando una delle due, pregiudicata nota alle forze dell’ordine, tentava di dettare legge.
Pare che il movente della rissa sia stato il volume troppo alto in una delle abitazioni. Una delle donne, aveva pregato di abbassare ma l’altra ma l’altra, non sentiva ragioni. In difesa di una delle due, è arrivata una terza donna e da lì, ne è scaturito un putiferio.
Le signore si sono sfidate all’interno del cortile, richiamando l’attenzione dei rispettivi consorti che, tentando di difendere ognuno la propria moglie, gli sfuggiva un pugno od un calcio all’indirizzo del marito dell’altra. Altri condomini si affacciavano alle rispettive finestre, tifando per l’una o per l’altra coinvolta.
Schiaffi, tirate di capelli, graffi e morsi, calci e chi più ne ha più ne metta, le donne tra strilli ed ingiurie, hanno dato spettacolo non proprio bello da vedere. Un anziano condomino inoltre, è stato colto da malore dallo spavento ed è stato soccorso dall’ambulanza locale. A sedare le tre tigri, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Antonio Izzo.
Nonostante l’arrivo dei militari, la lite continuava e non è stato facile convincerle ad andare in ospedale.
A finire nei guai sono state: Carmela De Crescenzo, nata a Napoli il 21 ottobre 1976;
Simona Della Torre, di Castelvolturno classe 1983 e Clara D’Avenzio, originaria di Napoli, classe 1973.
Tutte e tre le coinvolte abitano nello stesso parco. La De Crescenzo inoltre, ha vari precedenti penali al suo attivo, dal furto , alla ricettazione alla truffa. E’ moglie di Armando Buccino, boss, anche per se per poco tempo, di un gruppo camorristico locale affiliato al clan dei casalesi. L’uomo è stato arrestato appunto per associazione per delinquere di stampo camorristico.
Le donne ferite, sono state trasportate al pronto soccorso della clinica Pineta Grande, dove sono state medicate e dimesse con prognosi, che vanno dai 5 ai 10 giorni. Anche al noscomio la rissa continuava, prendendosi a botte.
Nella stessa serata le scatenatesono state portate in caserma dove, sono volate sedie e tavolini. C’è voluta tutta la pazienza dei militari per poterle calmare, ognuno però, restando in una diversa stanza dove venivano trattenute in attesa del rito direttissimo. Questa mattina, le arrestate sono state condannate rispettivamente, la De Crescenzo a 6 mesi di arresti domiciliari e le altre due, a 4 mesi essendo incensurate.
