CASTELVOLTURNO (Caserta) – Nel pomeriggio odierno a seguito di una mirata attività infoinvestigativa, il personale della squadra mobile di Caserta, diretta dal vice questore Rodolfo Ruperti, ha rintracciato e tratto in arresto,a Castelvoltuno, il latitante nigeriano Godpowe Sunny, alias Baby Face, natoil 17 luglio 1984, domiciliato a Castelvoltuno.
L’uomo era destinatario di fermo emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in relazione ai reati di acquisto, detenzione, cessione e vendita in concorso, di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina thailandese e crack.
Baby Face era sfuggito alla cattura il 14 dicembre 2009, quando il personale della squadra mobile di Caserta, coadiuvato dagli equipaggi dei reparti prevenzione crimine e da contingenti del 21esimo Reggimento guastatore della brigata Garibaldi, diede esecuzione al decreto di fermo nei confronti di alcuni cittadini extracomunitari:
In quella circostanza, nel mirino delle forze dell’ordine finirono: Osagie Kate, alias Pat, nato in Nigeria il 20 marzo 1969, pregiudicato; Lee Thomas, alias Taye e Prince, nato in Liberia il 10 novembre 1969; Woldeghiorgis Henok, alias Idris, nato a Milano il 23 maggio 1978, pregiudicato; Kalu Ambose Eziukwu, alias Fela o Setty, nato in Nigeria il 12 novembre 1971, pregiudicato, domiciliato a Perugia.
L’indagine, avviata nel settembre 2007, condotta attraverso oltre 30 servizi di intercettazione telefonica ed ambientale e numerose attività di osservazione e pedinamento, aveva permesso di svelare l’esistenza di una diffusa rete di pusher di eroina, cocaina e crack. Gli spacciatori rifornivano assiduamente i consumatori del casertano, dell’alto napoletano e del basso Lazio, ma anche gli spacciatori del centro e del nord Italia.
Le attività investigative consentirono il riscontro di 40 episodi di spaccio di stupefacenti ed il sequestro di oltre un chilo di eroina e cocaina.
Tra i vari arresti in flagranza eseguiti a riscontro dell’attività investigativa, si ricordano quello di Tesfai Ghebremichael Amanuel, originario dell’Eritrea, nato il 30 aprile 1971. Quest’ultimo, il 24 novembre 2004, venne trovato in possesso di 550 grammi di eroina purissima, occultata nella cassa acustica di un apparecchio stereo portatile, mentre, dalla stazione di Napoli, si accingeva a partire per Milano.
Altro arresto in flagranza fu quello della liberiana Jjoha Joyce, nata il 14 giungo 1974, tratta in arresto il 21 dicembre 2007 a Perugia, dalla squadra mobile di Caserta. La donna, fu sorpresa con oltre 100 grammi di eroina occultata all’interno della vagina.
Nella medesima operazione furono identificati oltre 30 cittadini extracomunitari, 8 dei quali vennero accompagnati presso l’ufficio immigrazione della questura in quanto clandestini, 2 di essi, furono tratti in arresto perché inottemperanti all’ordine del Questore di abbandonare il territorio italiano.
