Formicola, le pattuglie Pastellessa infiammano la notte del Medio Volturno

FORMICOLA (Caserta) – E’ stata la musica e la forza delle tradizioni a portare a Formicola il gruppo ormai consolidato dei “Bottisti”, che si sono esibiti nella piazza del paese portando l’ allegria di sempre. Il gruppo, composto di giovani talentuosi originari di Portico di Caserta e Macerata Campania, sono arrivati a Formicola, trascinando con loro una ventata di sprizzante euforia che ha coinvolto tutto il paese.

 

Dai canti popolari , repertorio fisso del gruppo, scivolando fino alla conclusione con i sempre verdi pezzi di De Andrè , i Bottisti animano la fredda serata del paese dell’alto casertano, con una sorprendente partecipazione attiva di tutto il popolo entusiasta. Il gruppo, nato agli inizi degli anni Novanta , ha come scopo quello di promuovere e ripercorrere le tradizioni dei paesi nei quali nasce.

 

Gli strumenti che vengono utilizzati ,sono  botti , tini e falci , e riprendono antichi ritmi , che accompagnati da canti tradizionali ricordano quelli  dei contadini nei campi, per alleviare la fatica.

 

Scherzi, motteggi e dispetti, sono alla base dei canti popolari dei Bottisti , gruppo che oggi vanta un repertorio nutrito ed arricchito con sempre nuovi arrangiamenti. Mancavano a Formicola i tradizionali carri di sant’Antuono, utilizzati a Macerata per la consueta sfilata del 17 Gennaio; ma non mancava di certo la grinta dei suonatori, tra i quali Salvatore Saputo.

 

”Il suono delle botti ha tre motivazioni – ha spiegato Saputo – la prima ipotesi nasce dal tentativo dei contadini di allontanare gli spiriti maligni dalle loro cantine; la seconda riguarda la volontà dei contadini stessi di evidenziare la forza degli attrezzi agricoli utilizzati ; la terza ipotesi ha valore sessuale , cioè il suono della botte era propiziatorio per la fertilità delle donne”.

 

La buona riuscita degli spettacoli si deve ai suonatori delle botti; Biagio Iodice, Generoso Carbone, Mauro Iodice. Ai tini : Antonio Munno , Francesco Rauccio , Giovanni Piccirillo, Luigi Munno . Alle falci : Alessandro Rauccio , Alessandro Santoro, Roberto Massaro, accompagnati dal suono di chitarra acustica , chitarra battente e voce , animati da Filippo Raucci , Francesco Rauccio e Antonella Zaccariello.

 

La serata formicolana , voluta dalla Proloco “Il Caprario” di Formicola, continua il ciclo di musica e danze di un gruppo che promette grandi soddisfazioni nell’ambito del genere di musica popolare, sempre attuale , e ricalca il senso e l’amore per il folklore mai spento nelle cittadine di Portico e Macerata.