Caserta, a Casal di Principe un’asta per abolire la vendita dei beni delle mafie

CASA DI PRINCIPE (Caserta) – Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che votarono all’unanimità quella legge. Si coronava, così, il sogno di chi, a cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita, l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

Ora la legge, appena passata, prevede la vendita degli stessi beni, che con questo mezzo, si prevede tornino in possesso degli stessi camorristi, ed a prezzi vantaggiosissimi. Le associazioni locali che lottano da anni contro la camorra, non ci stanno, e chiedono allo stato di abolire la legge che va del tutto a favore del clan.

E’ iniziata così la settimana di mobilitazione di Libera con lo slogan “Niente Regali alle mafie-i beni confiscati sono cosa nostra”. Un appello lanciato da Luigi Ciotti per chiedere al Governo “di ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.

La vendita dei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale, come prevede la legge. Non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di un ‘Italia civile, onesta e coraggiosa.” Una settimana di mobilitazione che vedrà sabato 28 novembre Libera, Legambiente, Arci, Usip, Uds impegnata in oltre 100 piazze d’Italia con iniziative, blitz, concerti, raccolte di firme contro la vendita dei beni confiscati.

Ma saranno tante altre le sorprese e le iniziative che questa settimana caratterizzeranno la campagna ” Niente Regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra.”. Iniziative anche da parte di molte amministrazioni locali e regionali. Su iniziativa di Avviso Pubblico, che raccoglie oltre 180 enti locali impegnati in attività e progetti contro le mafie, comuni, province e regioni stanno approvando un ordine del giorno per chiedere la soppressione dell’emendamento

Gran parte dei magistrati che si occupano di confische dei beni alle cosche aderiscono alla richiesta di don Ciotti di togliere la norma dalla Finanziaria. Per questo motivo, il 30 novembre 2009, alle ore 16.30, ci sarà a Casal di Principe, un’asta simbolica dei beni confiscati alla camorra.

Interverranno: Rodolfo Ruperti, Capo della Squadra Mobile di Caserta; Luigi De Magistris, Presidente Commissione Parlamento Europeo controllo del bilancio comunitario.