NAPOLI – È giunto alla VII edizione il premio nazionale letterario “Il Racconto nel cassettoâ€. Organizzato e finanziato da Pietro Valente, presidente dell’ALI (Associazione Libera Italiana Onlus) di Villaricca, il premio ha visto in questi sei anni oltre 5000 partecipanti.
In un panorama nazionale, dove i concorsi letterari sono molti, questo si contraddistingue in quanto promotore di un modello di riscatto per la provincia di Napoli.
“Una provincia che – come ha ricordato ieri in conferenza stampa il giornalista e scrittore Nico Pirozzi – di solito è famosa non per gli eventi culturali, ma per fatti di cronaca nera. Sicuramente – continua Picozzi- a Scampia, Giugliano, nell’Agro Aversano ci sono situazioni di degrado, ma c’è anche altro ed è appunto questo Altro che vogliamo esportareâ€.
Il premio è strutturato anche quest’anno in due sezioni: una dedicata alle fiabe per bambini e l’altra ai racconti e romanzi brevi; i partecipanti si contenderanno un montepremi di 10.000 euro e la possibilità di vedere pubblicato il proprio testo dalla casa editrice Centoautori.
I racconti saranno valutati in una prima fase da una giuria popolare che ne selezionerà quindici e successivamente da una giuria tecnica che premierà i vincitori il 19 maggio 2010. Ai partecipanti viene anche data la possibilità di vedere i propri racconti pubblicati on line.
“Il premio – ricorda Valente – si è avvalso in questi anni della presenza di personaggi della cultura e dello spettacolo come Mimmo Luguori, Federica Sciarelli, Peppino Di Capri, che hanno preso a cuore il progettoâ€.
Entusiasta del premio anche il giornalista Lorenzo Calò: “Investire in letteratura oggi – dichiara – non è impresa da poco, soprattutto nelle zone a rischio dove, di solito, si fanno esperimenti di teatro o di terapia di gruppo. Invece oggi, dopo la proposta di un Centro Nazionale per il Libro, approvata dal Consiglio dei Ministri, la cultura libraria torna ad essere una priorità .
Del resto – ricorda – alla Fiera del Libro di Francoforte, conclusasi la settimana scorsa, è emersa proprio questa voglia dei giovani autori di emergere, a dispetto di una letteratura commerciale, manovrata dalle grandi casi editrici con scrittori a contratto che non sempre soddisfano le esigenze del panorama culturaleâ€.
Sempre da Calò arriva l’idea di realizzare un laboratorio di scrittura creativa, magari in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti o con il Ministero della Cultura, “perché ai talenti in erba non venga solo lasciata la libertà della pagina bianca, ma si offrano anche istruzioni per l’usoâ€. Ulteriori informazioni sul premio sono reperibili sul sito www.assoali.it
