VITULAZIO (Caserta) – Giovane avvocato non praticante, ha messo fine alla sua vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione. La tragedia è accaduta a Vitulazio nella centralissima piazza Giovanni XXIII.
A scoprire il corpo senza vita del professionista è stato un amico il quale si era recato presso la sua abitazione, per un appuntamento.
Il povero avvocato Giovanni Pezzulo, 40 anni, di Vitulazio, in un attimo di sconforto, si è portato sul balcone della sua abitazione e si è buttato giù. L’impatto con l’asfalto è stato violentissimo, per “Giannino l’avvocatoâ€, come veniva chiamato da quanto lo avevano conosciuto, è stato fatale.
Il 40 enne doveva incontrare un amico questa mattina, l’uomo è andato a casa dello sfortunato e, dopo ave bussato varie volte al campanello, ha sbirciato dalla fessura del cancello. Tanta è stata la meraviglia quando l’uomo, ha notato il corpo dell’avvocato, a terra, nello spiazzale della sua abitazione.
L’amico ha subito allertato la Centrale Operativa del 118 di Caserta, che ha immediatamente mandato l’ambulanza sul posto. Per il poveretto non c’è stato nulla da fare, all’arrivo dei sanitari era deceduto.
Il suicidio pare inspiegabile: Giovanni era figlio di una serissima coppia del luogo, Vincenzo e Luisa, che gestivano una pizzeria proprio nella casa in cui viveva il dottor Giovanni. Aveva conseguito la laurea di giurisprudenza e aveva accettato un lavoro di messo comunale a Monza, dove si era trasferito.
Giovanni non si era sposato e da qualche tempo, era tornato nel suo paese natìo. Il corpo senza vita dell’avvocato è stato trasportato nel pomeriggio all’istituto di medicina legale dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta in attesa di una visita autoptica.
Un dolore immenso per la rispettabilissima famiglia dell’avvocato, e al suo amico del cuore, l’ingegnere cabarettista della Rai, Luca Terrazzano, che, appreso la notizia, è accorso immediatamente al capezzale.
Per le indagini sulla tragica fine del poveretto, sono scattate le indagini da parte dei militari di Capua.
