PIANA DI MONTE VERNA (Caserta) – Coltivavano cannabis in una zona di campagna a Piana di Monte Verna a pochi chilometri dal capoluogo. La coltura è stata scoperta dalla Guardia di Finanza e due giovani sono finiti in manette.
Le fiamme Gialle, che sono da tempo impegnate alla lotta contro il traffico di stupefacenti, sono giunti, attraverso vasti controlli del territorio, ad individuare nel comune di Piana di Monte Verna (Caaserta), una vasta coltura di piante di Cannabis Indica, la sostanza stupefacente nota con il nome di Marijuana.
L’immensa coltivazione di marijuana è stata scoperta dalla sezione mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, in manette sono finiti due giovani napoletani, sorpresi mentre erano intenti nella coltivazione della marijuana composta da circa 1.200 piante.
La piantagione era abilmente nascosta, all’interno di un fondo agricolo. Tra le numerose piante da frutto di vario genere, vi erano ben 12 filari con più di cento piante ciascuno, già suddivisi per periodi di raccolta.
Dopo vari giorni di appostamenti e sopralluoghi in zona, quelli che erano solo sospetti delle Fiamme Gialle, sono diventate realtà quando, questa mattina, gli agenti hanno sorpreso in due giovani, S.A. di 29 anni e D.D.A. di soli 19 anni, entrambi napoletani, ad irrigare e prendersi cura delle piante seminati da loro stessi qualche settimana prima.
Teatro dell’operazione è stata una delle campagne dell’alto casertano, zone campestri, in cui i due giovani, approfittando della tranquillità delle vacanze estive, si sono appropriati di un terreno lasciato incustodito dal legittimo proprietario e, facendo uso del “pollice verde†ne hanno creato una cultura di droga per iniziare l’illecita attività .
Secondo gli investigatori, l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente, che è stata sequestrata durante l’operazione, dovevano giungere sul mercato campano, attraverso canali che sono ancora oggetto di indagini. La merce che era costata pochi euro, ne avrebbe dovuto rendere almeno 50.000 una volta sul mercato.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in attesa dell’autorità giudiziaria competente.
