CASERTA – Tragedia alla Firema S.P.A. di Caserta. Un operaio di 35 anni di Monte San Giovanni Campano in provincia di Frosinone, Marco Taglienti, è caduto ieri mattina, in torno alle 10.30, dall’impalcatura da un’altezza di circa 15 metri mentre stava lavorando ed è morto in ospedale.
Tanto dolore per la tragica fine del poveretto. L’uomo era salito sul pontile allestito all’interno del fabbricato – l’azienda si sa costruisce vagoni, carrozzeria, parti meccaniche di treni ad alta velocità e vagoni locali – per eliminare le grandi quantità di amianto presenti in azienda.
La Firema si accingeva a chiudere per le vacanze estive e una ditta esterna, la Edil Pittura Sorana, specializzata nelle pulizie aziendali, era stata incaricata di eliminare l’amianto dai capannoni del fabbricato prima della chiusura.
Marco Taglienti, questo è il nome dello sfortunato, nato il 18 aprile del 1974, originario di Monte San Giovanni Campano (Frosinone), residente in via Collinette al civico 5, si era imbracato a dovere, indossava il casco di protezione e aveva usato tutti gli accorgimenti che richiede quel tipo di lavoro. Non ci si aspettava la fatalità del momento.
Infatti il poveretto, nonostante le precauzioni adottate, per un motivo tutto da accertare, è scivolato dall’impalcatura ed ha fatto un volo tremendo da un’altezza di 15 metri atterrando rovinosamente sull’asfalto.
Sono stati i colleghi ad allertare prontamente la Centrale Operativa del 118, chiedendo con urgenza l’intervento dei sanitari. L’ambulanza di Marcianise, che era la più vicina e l’ambulanza 09, delle emergenze a codice rosso, sono accorse sul posto.
L’uomo era in gravissime condizioni, i sanitari di turno sono stati velocissimi ad intubare il malcapitato e trasportarlo immediatamente all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il poveretto era ridotto malissimo ed è stato trasportato subito in sala operatoria per un intervento chirurgico.
Il poveretto però, non ce l’ha fatta, pochi minuti dopo, è spirato nella sala operatoria del nosocomio casertano sotto gli occhi dei medici. Alcune ore dopo, il corpo senza vita del giovane, è stato trasferito all’istituto di medicina legale in attesa di una visita del medico legale.
Alla Firema S.p.a. sono arrivati gli agenti dell’ispettorato del lavoro, coordinati dal dott. Menditto, il quale ha aperto una inchiesta sul caso e ne segue tutti gli sviluppi. La zona del fabbricato in cui è avvenuta la tragedia è stato posta sotto sequestro fino a che si chiarisce la dinamica del tragico infortunio.
Da fonti indiscreti pare che il poveretto, non fosse di turno questa domenica, al lavoro al cantiere, ma che sostituiva un altro operaio e che abbia timbrato a suo nome. Ma le voci devono essere ancora verificate e se è così, sarebbe stata davvero molto più che una tragica domenica d’agosto.
