CAPUA (Caserta) – “Un museo che vive†,è lo slogan che guida il progetto di rinascita del Museo Campano di Capua in un’accezione moderna e antica al tempo stesso. La mostra fotografica “Gli ultimi uomini “ in esposizione al museo , è la testimonianza di un nuovo inizio e rinnovamento di questo tempio dell’arte ,che conserva le famosissime Mater matute ed altri capolavori e resti archeologici di enorme valore storico-artistico.
La conferenza tenutasi presso il museo ha visto le considerazioni del sindaco di Capua, Andropoli, con la partecipazione di personaggi di spicco nella storia di Capua come Don Giuseppe Centore, autore del libro “capua ,storia di una metropoliâ€,che ha avuto vasta eco negli anni passati negli studi e nell’attenzione della critica.
“E’ la cultura che salva un popolo “ ha giustamente detto il sindaco Andropoli, “e abbiamo trovato, grazie al museo, un valido percorso per incentivare il turismo nella nostra città †. La mostra fotografica in corso fino al prossimo 12 luglio, è prova dello sforzo fatto per avviare un rinnovamento nell’ambiente museale, che avrà nuovi impulsi grazie al connubio arte e multimedialità , con l’uso di strumenti per informare meglio i visitatori su ciò che vanno ad osservare.
Il lavoro “Gli ultimi uomini†, realizzato dal museo campano in collaborazione con la National Geografic, è un reportage di foto e video prodotti dalla casa editrice White star di Milano, nonchè una testimonianza della presenza delle ultime civiltà preistoriche del globo terrestre che vivono oggi in Guinea, riprese con i loro costumi , nell’atto delle cerimonie popolari alle quali questi popoli tutt’oggi si dedicano con massima devozione.
La chiesa di Santa Placida del Museo Diocesano di Capua apre il percorso attraverso affascinanti corridoi allestiti con foto emozionanti e non usuali. Un appuntamento da non perdere, per gli esperti di arte fotografica , nonché per gli appassionati di una comunicazione sempre più vasta.
