SANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta) – Clandestini tornano in Italia dopo essere stati accompagnati in modo coatto alla frontiera, un altro restava clandestino, l’altro accusato per furto. Beccati tutti dai carabinieri.
Nella serata del 16 giugno scorso, nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina e dei reati predatori, i militari del Comando di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) e dei reparti dipendenti, hanno arrestato quattro cittadini albanesi, rintracciati nei pressi di alcuni esercizi pubblici tra piazza Adriano e via Del Lavoro a Santa Maria Capua Vetere.
Robert Ilnica, classe 1989, ritenuto responsabile di “violazione delle norme sull’immigrazioneâ€, poiché non ha ottemperato al decreto d’espulsione dal territorio nazionale, emesso nei suoi confronti in data 16 febbraio dalla prefettura di Caserta; Roland Jolla, classe 1980 e Mensur Daci, classe 1985; per “violazione delle norme sull’immigrazioneâ€, poiché entrambi, dopo essere stati espulsi ed accompagnati alla frontiera, rispettivamente in data 19 gennaio 2995 e 23 gennaio 2009, sono rientrati successivamente in Italia, permanendo in modo illegalmente sul territorio nazionale.
Nel corso del medesimo servizio, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto: il 26enne albanese, Nexhbedin Maxsuti, ritenuto responsabile di “furto aggravatoâ€, commesso in data 14 novembre del 2008, all’interno di una rivendita Tabacchi, a San Marco Dei Cavoti (Benevento). Il reato è stato scoperto grazie ad un’attività di indagine espletata dai militari della Stazione Carabinieri di San Marco dei Cavoti, che si sono avvalsi anche della collaborazione del R.A.C.I.S. di Roma.
Dopo le formalità di rito, il Maxsuti è stato associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre due degli altri tre arrestati, dopo il processo con rito direttissimo, sono stati coattivamente accompagnati alla frontiera per l’espulsione.
