CANCELLO ARNONE (Caserta) – Un giovanissimo agricoltore ha perso la vita mentre stava arando i campi a Castelvolturno: è stato travolto da un mezzo agricolo e per lui non c’è stato scampo. Era troppo giovane per finire in un modo tanto orribile il giovane Domenico Diana, nato il 4 agosto del 1989 a Santa Maria Capua Vetere e residente a Castelvolturno in via Nuova al civico 53.
Domenico stava lavorando in campagna
Il giovane si era recato di buon’ora in via Trifoglio a Cancello Arnone, una località di campagna, in quella zona è ubicato un appezzamento di terreno di proprietà della sua famiglia. Come ogni mattina il giovane stava lavorando sul suo terreno e stava usando una mietitrebbia.
Ma all’improvviso qualcosa è andato storto, la trebbiatrice si è inceppata, il poveretto è sceso dal mezzo, ha cercato di riparare il guasto. La macchina si è rimessa in moto all’improvviso, il giovane era davanti e non è riuscito a schivarla.
E’ stato travolto da una mietitrebbiatrice
Il povero Domenico è stato travolto dal micidiale arnese, forse per una disattenzione. Il poveretto è rimasto sotto il mezzo per un tempo che sembrava interminabile, poi è stato scoperto da un familiare. Immediatamente è stata allertata la Centrale Operativa del servizio sanitario del 118 che ha avvertito e mandato sul posto, sollecitamente, l’ambulanza locale.
Trasportato urgentemente alla clinica Pineta Grande
Gli operatori arrivati sul posto hanno caricato il 19enne, che era ancora vivo, che è stato trasportato d’urgenza alla clinica Pineta grande di Castelvolturno. Il poveretto era gravemente ferito, c’erano poche speranze, i sanitari di turno all’ambulanza, hanno cercato di tenerlo in vita con le tecniche di massaggio cardiaco.
Sono stati momenti tragici quelli passati in ambulanza, il giovane in barrella sembrava che potesse spirare da un momento all’altro. All’arrivo al pronto soccorso della clinica, i medici hanno capito che c’era poco da fare, le sue condizioni erano drammatiche, il poveretto era gravissimo, era stato schiacciato da un arnese pesantissimo ed il cuore stava cedendo.
Tutto inutile, il giovane è deceduto in clinica
I professionisti hanno tentato di tutto, ma il poveretto è deceduto per le gravi ferite riportate. Il cuore di Domenico non ha retto, il poveretto è morto al pronto soccorso. Intanto al suo capezzale erano accorsi i familiari. Purtroppo il loro dolore alla notizia della morte del giovane, è stato in descrivibile.
Nel primo pomeriggio, il corpo senza vita del poveretto, è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dove si trova nel reparto di medicina legale in attesa di una visita autoptica. Sul posto, per i rilievi e la dinamica del terribile infortunio, sono arrivati gli agenti della polizia di Stato di Castelvolturno.
Ieri è toccato a Gianfranco che si trova in prognosi riservata
Due infortuni sul lavoro, le cui vittime sono state due giovanissimi, in due giorni. Ieri, il 22enne Gianfranco Carullo, è caduto da un’altezza di circa 10 metri mentre lavorava nel noto mangimificio Pcelli ad Alvignano. Ed è finito in ospedale. Dopo l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto, è stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale casertano. Le sue condizioni sono stazionarie, i medici si riservano tuttora la prognosi.
La vita breve di Domenico
Per lui ci sono ancora speranze ma per il povero Domenico è finita qui la sua giovane e troppo breve vita. Un giovane lavoratore, simpatico ed altruista, sempre pronto ad aiutare, amici e parenti. Una terribile tragedia che ha distrutto una famiglia di agricoltori che contava sul lavoro e sulla buona volontà del povero Domenico. Una perdita immensa, improvvisa.
