NAPOLI – Duplice omicidio nel napoletano, una coppia di coniugi è stata massacrata a bastonate nella loro villa di Posillipo. Alla base dell’assassinio potrebbe esserci una rapina finita male. La vicenda è accaduta stamattina in via Discesa Gaiola al civico 36 dove abitava il re del grano Franco Ambrosio e sua moglie grazia, insieme a loro l’unico dei due figli rimasti ancora a casa, Massimo, l’altro figlio, Mauro, vive altrove.
E’ stato il giovane a trovare i corpi massacrati degli anziani genitori che versavano in una pozza di sangue. Il corpo della madre si trovava nel corridoio e quello del papà era in cucina. Tutta l’abitazione era a soqquadro, nonostante gli investigatori non escludano alcuna pista, il movente più probabile appare sicuramente la rapina. Secondo la ricostruzione della polizia napoletana sembra che i rapinatori abbiano colto di sorpresa l’uomo in cucina ed abbiano preteso che aprisse la cassaforte.
L’uomo non ha aderito alle richieste e si gli uomini hanno preso un corpo contundente, che sembrerebbe un bastone, ed hanno cominciato ad infierire sul poveretto fino ad ucciderlo. Il rumore deve aver svegliato la povera signora Grazie che è accorsa in cucina per vedere cosa stesse succedendo, ma lì è stata a sua volta aggredita a bastonate: è morta in brevissimo tempo. Entrambi i coniugi avevano il cranio fracassato.
Un omicidio efferato, è così che i militari operanti hanno descritto il barbaro duplice omicidio. Ad essere colpito a morte è stato un imprenditore e un grande uomo d’affari. Franco ambrosio è il fondatore della italgrani, una azienda di grano con sede a granturco nel napoletano. Di origine contadina lui, figlia di pastai foggiani lei, l’uomo ha saputo creare dal suo umile lavoro, un impero. Il suo fiuto negli affari lo ha portato a creare una importante azienda di import-export, che tuttora continua ad essere una delle aziende più richieste dal mercato.
A soli 28 anni, nel 1960, il giovane Franco fu nominato cavaliere del lavoro. Tutta la sua vita è stata improntata sul lavoro, con intelligenza e buonsenso. Nella sua villa, quella che ora sa di morte, trovava la sua pace e tutto l’amore per la sua famiglia.
Le indagini in corso effettuate dagli investigatori, vengono effettuate a trecentosessanta gradi e non si esclude niente e nessuno. Nella giornata di oggi sono stati ascoltati i parenti e gli amici delle vittime, come anche i vicini. La strada, dicono i vicini, non è sicura, c’è sempre stato in agguato il pericolo di una possibile rapina, perché non è controllata dalle forze dell’ordine. Tutti gli abitanti della zona sono rimasti scossi per la tragica fine di un grande uomo, degno di stima.
Ma c’è il rammarico per quello che è accaduto. E pensare che a pochi passi nella stessa strada in mattinata, è arrivato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano che ha la casa presidenziale.
