CANCELLO ED ARNONE (Caserta) – Sera di pasquetta d’orrore a Cancello ed Arnone (Caserta): il cadavere carbonizzato di un uomo è stato ritrovato nelle acque del fiume Volturno e, poco distante, sul greto del fiume, in una zona di campagna della periferia del paese, è stata trovata un’auto abbandonata ed incendiata. E’ stato un passante, un pescatore arrivato per dilettarsi nelle acque del fiume, ad allertare i militari della Stazione di Mondragone (Caserta), che sono accorsi immediatamente sul posto per i rilievi. Mentre pescava infatti, il malcapitato ha notato il cadavere che galleggiava nelle acque.
Per il momento è impossibile stabilire l’identità della vittima in quanto tutto, all’interno della macchina, è andato in fumo. Anche i documenti ammesso che ci siano stati. I carabinieri della locale stazione e del Comando Provinciale di Caserta, stanno indagando sulla tragica ed orrenda fine del poveretto. Di sicuro si tratta di un assassinio, ma non si conoscono il movente né gli autori dell’orrendo crimine. Non si esclude tra l’altro, che la vittima sia stata uccisa altrove e poi trasportata nelle campagne dove l’auto è stata poi data alle fiamme ed il cadavere bruciato.
Ma le indagini sulla dinamica dell’omicidio procedono in varie direzioni, non si esclude nemmeno che l’uomo sia stato tratto in un tranello e quindi ucciso e bruciato sul posto. Il cadavere era legato mani e piedi dietro la schiena, come spesso accade negli omicidi di camorra. Si indaga su un possibile regolamento di conti tra cosche criminali locali affiliati al clan dei casalesi e se così fosse, tornerebbe nella zona, il timore delle stragi ad opera del boss dell’ala stagista della camorra, Giuseppe Setola.
L’assassinio di queste ore, è avvenuto a pochi chilometri da dove furono massacrati i nipoti di Cutolo e Bardellino e ora un altro omicidio ha scosso la popolazione. Ma saranno le indagini a confermare o meno la sua appartenenza al gruppo criminale. E’ possibile che l’uomo sia stato prima ucciso a colpi d’arma da fuoco e poi dato alle fiamme,successivamente gettato in acqua.
Un omicidio a sangue freddo, che da l’idea dell’orrore delle azioni della camorra sanguinaria. Anche se non si esclude neanche la possibilità che l’assassinio sia maturato per ragioni private. Il giallo continua e si saprà di più nelle prossime ore. Gli investigatori per il momento sono alla ricerca di familiari e conoscenti della vittima che possano fornire dati sufficienti per identificare l’uomo e risalire alla sua storia personale.
Il corpo, su disposizione della DDA di Napoli, è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta in attesa di una visita autoptica e nella serata di domani, si aspettano i rilievi delle impronte digitali per riuscire a scoprire l’identità della vittima.
