CASERTA – Nella mattinata odierna, nell’ambito di uno specifico e mirato servizio finalizzato al contrasto dei fenomeni di inquinamento ambientale particolarmente diffusi nel territorio, i carabinieri della Stazione di Castelvolturno, i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, del Nucleo carabinieri subacquei Napoli, hanno proceduto ad una serie di accertamenti, lungo tutto il litorale domitio ed in particolare presso la foce del fiume Volturno.
L’operazione, che ha visto l’impiego degli uomini dell’Arma territoriale nonché dei Reparti Speciali, ha portato all’arresto per smaltimento illecito di rifiuti speciali Antonio Vitolo, classe 1964, residente a Castelvolturno, proprietario dell’omonima bufalina.
L’azienda, sita in località Scatozza, nei pressi della foce del canale castellano, sversava parte dei rifiuti speciale prodotti attraverso uno scarico abusivo direttamente nel fiume e altra parte su un’area utilizzata per finalità agronomiche dallo stesso Vitolo in assenza delle previste autorizzazioni nonché sottoposte a vincolo ambientale.
L’area interessata, pari ad una superficie di circa 2000 metri quadri, è stata sottoposta a sequestro dai militari operanti. Continua in tal senso il contrasto alle forme di illegalità diffusa e soprattutto di illecito inquinamento lungo il litorale domitio da parte dell’arma dei Carabinieri.
