Caserta, donna si impicca nella sua abitazione a Carinola: il corpo scoperto dalla nipote

CARINOLA (Caserta) – E’ stato trovato il corpo senza vita di una donna all’interno della sua abitazione. A scoprire il cadavere, ieri mattina, alle 8.30 circa sono stati i familiari. La signora Lucrezia Bertone, questo è il nome della poveretta, nata a Carinola (Caserta) il 14 aprile del 1949 e residente in via Nazionale al civico 164, pensionata, viveva da sola in una delle grandi case che caratterizzano il paese, prettamente agricolo.

All’interno di un cortile nel quale vi sono almeno quattro abitazioni e tutti membri della stessa famiglia. Una famiglia unita che conoscevano tutto gli uni degli altri. Dal giorno precedente squillava il telefono in casa della signora ma nulla, la donna non rispondeva. Ieri mattina una nipote, che abita nella stessa corte, quindi vicinissima, si è recata dalla zia per vedere se stava bene, cosa che faceva tutte le mattine.

L’abitazione dell’anziana sembrava vuota, apparentemente non sembrava che non ci fosse nessuno. Ma la donna, conoscendo le abitudini dell’anziana, non si è arresa. Dopo aver continuato a suonare il campanello e bussare alla porta senza avere alcuna risposta, la donna ha allertato il resto della famiglia. Un’altra nipote ha preso le chiavi di casa della Bertone ed ha aperto il portoncino d’ingresso. Quando le donne sono entrate hanno avuto una sgradita sorpresa: il corpo della povera zia era senza vita appeso ad una corda.

La donna si era impiccata ad una robusta fune che aveva legato alla rampa di scale che dava al piano di sopra. Un lato della corda era legata alla ringhiera e l’altro era stretta al collo della povera donna. Uno spettacolo terribile era apparso agli occhi delle due donne. Subito i familiari hanno allertato il Centro operativo del servizio sanitario del 118, sul posto è arrivata l’ambulanza locale. I sanitari di turno non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della poveretta per impiccagione.

Poco dopo sono arrivati sul posto i vigili urbani, di Carinola, comandati dal colonnello Mario Tuozzi, che hanno subito aperto una indagine sulla tragica vicenda. Il corpo della donna è stato trasportato nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta in attesa di una visita autoptica che ci sarà presumibilmente lunedì, disposta dal sostituto procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Ce), il dott. Giordano. Il movente per il quale la donna ha compiuto l’insano gesto, è da ricercare nella sua malattia.

La povera Lucrezia era sola, nonostante avesse la sua adorata famiglia intorno. Non era sposata, aveva lavorato per tanti anni in Svizzera e, una volta in pensione,era tornata nel suo paese natìo. Nella sua casa, una di quelle grandi case, antiche agricole, regnava spesso il silenzio. La poveretta soffriva di crisi depressive per la quale, era in cura farmacologica. In un raptus depressivo, la donna ha voluto mettere fine alle sue pene, con il suicidio