MADDALONI (Caserta) – A seguito della recrudescenza di episodi delittuosi a maddaloni, comprensorio da sempre sotto l’influenza del clan della camorra belforte di marcianise, affiliato ai casalesi, teatro negli ultimi mesi di gravi ed allarmanti delitti, in ultimo l’omicidio del pregiudicato di crescenzo vincenzo, cl. ’83, assassinato in un agguato il 12 gennaio scorso, ed il successivo rinvenimento di un ordigno presso l’abitazione di picillo lucia, vedova del pregiudicato amoroso angelo, alias “mimmuccio o’ pazzariello, cl. ‘58, assassinato in un agguato di stampo camorristico nel 2006 a cervinio (ce), sono state intensificate le attivita’ della polizia di stato e della squadra mobile di caserta sul territorio.
Questa mattina, nell’ambito di attivita’ investigative condotte su alcuni gruppi criminali che attualmente si contendono il primato delle attivita’ illecite in quell’area, i poliziotti della squadra mobile di caserta, diretta dal vice questore aggiunto dr. rodolfo ruperti, hanno tratto in arresto, per detenzione illegale di arma comune da fuoco, tre persone, padre e due figli:
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senneca giuseppe, nato a maddaloni (ce) il 15-12-1954, pregiudicato per 416 bis, estorsione ed altro;
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senneca salvatore, di giuseppe, nato a maddaloni (ce) il 19-01-1981, incensurato;
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senneca domenico, di giuseppe, nato a maddaloni (ce) il 27-10-1985, pregiudicato per stupefacenti ed altro.
In particolare, questa mattina, gli investigatori, impegnati in una serie di perquisizioni locali, rinvenivano in un manufatto costruito presso il campo di bocce gestito dai sanneca, ubicato in via matilde serao, una pistola semiautomatica marca smith & wesson cal 38 special, modello 52/2 illegalmente detenuta.
L’arma era stata nascosta sotto la superficie di un tavolo. data la esclusiva disponibilita’ del luogo da parte dei tre, i senneca, padre e figli, venivano arrestati in flagranza di reato e la pistola, che comunque non presentava la matricola abrasa, veniva sequestrata e inviata al gabinetto di polizia scientifica per essere sottoposta a tutte le verifiche e perizie necessarie ad accertare l’eventuale utilizzo in qualche azione criminosa.
Gli arresti di stamane, peraltro, fanno seguito ad altre recenti operazioni condotte dalla squadra mobile e dal locale commissariato che hanno portato all’arresto di alcuni spacciatori sorpresi in flagranza di reato subito dopo avere ceduto lo stupefacente ai loro clienti.
