Caserta, bici si scontra con auto a Trentola Ducenta: 61 enne muore al Moscati

TRENTOLA DUCENTA (Caserta) – Un uomo è deceduto in seguito ad un sinistro a Trentola Ducenta (Caserta), il poveretto era a bordo della sua bici ed è stato investito da una macchina. Erano le 11.50 circa di ieri mattina quando in via Nunziale Sant’Antonio è accaduto l‘irreparabile. Una macchina viaggiava in viale Sant’Antonio e, all’imbocco dell’incrocio per via Perrillo è sbucata una bici con a bordo un anziano, Nicola Mangiacapra, nato il 7 febbraio del 1947 a Lusciano e residente in via Degli Oleandri al civico 16 a Trentola Ducenta.

La bici, secondo gli inquirenti, è sbucata improvvisamente e pare che il conducente dell’auto, una Fiat Multipla marrone, non sia riuscito a frenare la vettura in tempo da non provocare una terribile tragedia. Lo scontro è stato imprevisto, il povero Nicola è stato scaraventato giù dal sellini della bici ed è caduto rovinosamente a terra. Il conducente della macchina, Domenico D’Aniello, 30 anni, sposato con una bambina piccola, ha fermato l’auto di sbotto ma era troppo tardi.

L’uomo giaceva a terra in condizioni gravissime, il giovane si è avvicinato per prestare i primi soccorsi ma l’uomo ha battuto la testa a terra e la caduta ha avuto gravi conseguenze. Subito il D’Aniello ha allertato il servizio sanitario del 118, sul posto è accorsa, informata dalla centrale operativa di Caserta, l’ambulanza locale. La vittima era in fin di vita, subito è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Aversa.

Nonostante i tempestivi soccorsi dei sanitari di turno, il poveretto è deceduto poco dopo nella sala di rianimazione dove era stato portato immediatamente dopo l’arrivo al nosocomio. Il corpo del poveretto è stato trasferito nel reparto di medicina legale dell’ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta dove, su diposizione del dott. Carlo Fucci, sostituto procuratore della repubblica di Santa Maria Capua Vetere, si trova in attesa della visita autoptica. Il grave incidente avvenuto nel centro della città ha attirato una folla immensa, il ragazzo non faceva altro che giustificare l’avvenuta tragedia, alla quale alcuni avventori erano stati testimoni.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione locale che hanno effettuato i rilievi per stabilire la reale dinamica del mortale sinistro. La vecchia bici del poveretto era orami distrutta, inservibile. Una tragedia della quale si dovrà stabilire le eventuali responsabilità.