CASTELVOLTURNO (Caserta) – Si è svolta senza la presenza delle salme la cerimonia religiosa per i sei immigrati del Ghana uccisi in un agguato di camorra dal clan dei casalesi – la più violenta camorra del mondo, con base in provincia di Caserta – il 18 settembre scorso.
L’ambasciata ghanese – ha reso noto il sindaco di Castel Volturno, Francesco Nuzzo – non ha autorizzato il trasferimento delle salme degli immigrati dall’Istituto di medicina legale di Caserta.
Sul luogo dell’agguato, a Ischitella, si sono raccolti una cinquantina di immigrati africani tra i quali i parenti delle vittime. Il vescovo di Capua, monsignor Bruno Schettino, affiancato dal vescovo di Caserta Raffaele Nogaro, ha letto una preghiera e l’ Imam di San Marcellino Nasser Hidouri ha recitato versetti del corano.
In rappresentanza della Regione Campania c’era l’assessore regionale Corrado Gabriele.
L’assenza delle salme ha provocato accese discussioni tra gli immigrati africani. Il sindaco Nuzzo, con il fratello di una delle vittime, è intervenuto per calmare gli animi ed evitare problemi. L’ambasciata ha ritenuto che la presenza delle salme potesse provocare ulteriori scontri e aveva già deciso in tal senso nei giorni scorsi ma la decisione è stata tenuta segreta per onorare comunque gli immigrati morti nel territorio della provincia di Caserta per mano della follia dei camorristi dei casalesi.
Pochi giorni fa, Joseph Ayimbora, il ghanese di 34 anni unico sopravvissuto della strage, aveva spiegato di voler tornare presto nel suo Paese per timore di attentati.
