CASERTA – Ancora sei mesi. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale, ritenendo necessario completare il percorso di risanamento dell’ente dai condizionamenti della criminalità organizzata. Servono ancora sei mesi. A dir eil vero, al notizia era già nell’aria. I conti e la situazione in generale a Palazzo Castropignano richiede ancora la presenza del Commissario.
La decisione è stata assunta ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), la norma che disciplina lo scioglimento dei Comuni per infiltrazioni mafiose e consente, nei casi ritenuti necessari, di estendere il periodo di amministrazione straordinaria.
Il provvedimento riguarda anche il Comune di Aprilia, in provincia di Latina, anch’esso destinatario della proroga per ulteriori sei mesi.
Nella nota diffusa al termine della riunione del Consiglio dei Ministri si sottolinea che l’ulteriore amministrazione commissariale sia stata adottata “in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata”.
Dunque avanti con il Commissario. Oramai siamo al quindicesimo mese di commissariamento. Si cominciò nell’aprile del 2025, quando il Governo decise di affidare il Comune alla Commissione straordinaria dopo gli accertamenti effettuati dal Ministero dell’Interno.
La durata iniziale del commissariamento era stata fissata in 18 mesi, ma la normativa prevede la possibilità di estendere la gestione fino a un massimo di 24 mesi qualora il percorso di risanamento amministrativo non venga ritenuto ancora concluso. Alla luce di ciò slitta in avanti la data delle elezioni per la carica di Sindaco e del nuovo Consiglio. Insomma, nonostante i primi movimenti, c’è ancora del tempo. Sicuramente si potrebbe votare nel 2027. Un tempo nel quale i partiti, ma anche i rappresentati della società civile, avranno modo per organizzarsi ed organizzare una proposta che veda il gradimento dei cittadini, ma, soprattutto, che faccia il bene di Caserta.
