CASERTA – Volta pagina il settore del turismo provinciale di Forza Italia giovani. Il dottore Salvatore Antonio Aurilio è stato ufficialmente nominato nuovo Responsabile Provinciale del Turismo di Forza Italia giovani. Una nomina strategica che arriva in un momento cruciale per il rilancio economico e culturale di Terra di Lavoro, e che punta a rimettere al centro dell’agenda politica e sociale la valorizzazione dell’immenso patrimonio storico, artistico ed enogastronomico del territorio.
Di seguito la dichiarazione ufficiale del neo-responsabile, il Dottore Salvatore Antonio Aurilio: “Accetto questo incarico con profondo orgoglio, ma soprattutto con un grande senso di responsabilità verso la nostra provincia e i suoi cittadini. Un ringraziamento in modo particolare va alla segretaria Provinciale Federica Morena per la fiducia accordatami. Ringrazio anche Salvatore Imparato, Responsabile provinciale Organizzazione e dipartimenti Forza Italia giovani Caserta e i vertici del partito per la fiducia riposta nella mia persona: una fiducia che intendo ricambiare fin da subito con il lavoro, la presenza costante sul territorio e la progettualità.
La nostra provincia non ha nulla da invidiare alle grandi mete internazionali. Abbiamo la Reggia, i borghi medievali, i siti Unesco, un litorale dalle potenzialità enormi e un’eccellenza agroalimentare che il mondo ci invidia. Eppure, per troppo tempo, queste perle sono rimaste slegate tra loro. Il mio obiettivo principale sarà fare rete: unire le istituzioni, gli operatori del settore, le associazioni e i giovani imprenditori per creare un’offerta turistica integrata, moderna e digitalizzata.
Dobbiamo passare dal turismo di passaggio al turismo di destinazione. Chi viene a Caserta e provincia deve poter vivere un’esperienza a 360 gradi, che va dalla cultura al mare, dall’archeologia al turismo green e delle aree interne.
Ci metteremo subito al lavoro per ascoltare i sindaci e le imprese locali. La sfida del turismo oggi si vince sulla sostenibilità, sulla qualità dei servizi e sulla capacità di raccontare la nostra storia con un linguaggio nuovo. Terra di Lavoro deve tornare a occupare il posto che le spetta nel panorama turistico nazionale e internazionale. Io sono pronto a fare la mia parte, con le maniche rimboccate e lo sguardo rivolto al futuro.”
