Il coorfinatore regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello scrive ai media sul caso Zannini

Nota stampa

L’Europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia. On. Fulvio Martusciello, scrive a Notix.it e prende le difese del Consigliere Regionale – attualmente sospeso – Giovanni Zanni, confinato a Castel di Sangro per un provvedimento della magistratura di divieto di dimora in Campania. Zannini è inquisito dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per corruzione, concussione, falsità materiale in concorso e truffa aggravata.

Di seguito il testo della lettera di Martusciello pubblicata dal giornale diretto Antonio Arricale.

“PERCHÉ FORZA ITALIA A CASERTA È ANCHE GIOVANNI ZANNINI. PERCHÉ VIVE ANCHE SENZA DI LUI. PERCHÉ ALLA FINE ASPETTA LUI”

Dal segretario regionale di Forza Italia in Campania, on. Fulvio Martusciello, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

E’ indiscutibile che da quel 19 ottobre 2025, giorno in cui entrarono in Forza Italia a Caserta 130 consiglieri comunali il partito abbia cambiato fisionomia e da semplice ricordo del leader Berlusconi sia passato a un partito con sindaci consiglieri comunali un presidente della provincia.

Un partito che d’improvviso da leggero diventava pesante accompagnato nella sua trasformazione dalla intelligenza di Amelia Forte e di Giuseppe Guida che non si misero di traverso accompagnando l’entrata.

Le elezioni regionali sancirono quello che stiamo dicendo con un arricchimento ulteriore del portafoglio dei voti di Forza Italia. Una entrata rumorosa certamente ma mai scomposta. Zannini non ha mai chiesto commissari di sezione o segretari di partito, non ha mai avuto l’ambizione di determinare organigrammi né di condizionare la vita del partito. Si è integrato con chi c’era. Ha fatto l’uomo di squadra fino a quando ha potuto.

La decisione del confino ha privato Forza Italia della sua forza proprio nel momento in cui ne aveva bisogno: il referendum per il Sì alla giustizia. 32mila voti di Zannini che sono rimasti basiti increduli dalla decisione della magistratura e che probabilmente non si sono mobilitati. Nell’attesa del suo ritorno i forzisti casertani hanno provato a vivere senza di lui. Lo stanno facendo con le elezioni comunali, con campagne intelligenti, con incontri organizzati dalla consigliera regionale, Angela Parente, che è subentrata a Zannini che vanno nel merito delle questioni di Castelvolturno e del litorale domizio.

Lo stanno facendo inaugurando sedi e ampliando il movimento giovanile

Ma ovviamente la tattica, il sapere quando muoversi e quando dileguarsi il saper ascoltare e il saper parlare non sono doti che impari a scuola. Il tocco o lo hai o non lo hai. Forza Italia che si era abituata a giocare in Champions improvvisamente vedeva a rischio la qualificazione in Conference League.

Ecco perché tanti non vedono l’ora che Zannini possa tornare. Per evitare di tornare a perdere. Perché era stato bello vincere. Non c’è un legame che non sia amicale e politico tra i tifosi di Zannini. Leggerla in modo diverso significa non vivere questa provincia. Che vede la propria rappresentazione fatta da chi inopinatamente può solo provare a vincere a tavolino quando la squadra non gioca al completo.

Di Zannini tutto si può dire tranne che sia improvvisato. Un consenso costruito con coraggio e sudore con i voti chiamati per nome. Senza liste bloccate. Un operaio che non entra nei salotti buoni. Forse perciò qualche politico appartenente alla borghesia snob fa il tifo perché non torni.

La magistratura nella quale abbiamo massima fiducia e rispetto dirà quando.

Ma si sa che non c’è notte tanto lunga da poter impedire al sole di sorgere.

Fulvio Martusciello

Lascia un commento