
VILLA LITERNO (Caserta) – Spesso, nella vita di tutti i giorni, ci troviamo dinanzi a problemi minuscoli. Altre volte, purtroppo, il corso della nostra esistenza ci propina questioni più grandi o, per usare un parallelismo, maiuscole.
Riportando questa concezione alla grammatica, e intrecciandola con un pizzico di filosofia platonica, possiamo dire che a volte, nella vita, una lettera maiuscola può fare tutta la differenza del mondo. Così come “prato” è un insieme di ciuffi d’erba, e “Prato” è una città della Toscana, “politica” con la “p” minuscola è quella che si avviluppa in provincia di Caserta, quella con la “P” maiuscola è quella messa in atto dal Forum dei Giovani di Villa Literno.
La denuncia parte da un post su Facebook del Presidente uscente, l’avvocato Alessandro Diana, che ha annunciato la sua non ricandidatura per favorire il ricambio generazionale: “Bisogna dare spazio ai giovani, lasciarli liberi di confrontarsi, autodeterminarsi, ma soprattutto scegliere”.
Ecco, la libertà di scelta. Enunciato da Wilson in occasione del Trattato di Versailles del 1919, il principio di autodeterminazione dei popoli, nella sua accezione interna, sembra essere un concetto vetusto e inapplicato in Terra di Lavoro, soprattutto per quanto concerne le politiche giovanili e la politica giovanile (qui è una questione di numero). Parole forti, quelle di Diana, che accusa il Coordinamento Provinciale dei Forum locali: “I ladri di futuro hanno detto e fatto tutto e il contrario di tutto, nominando e cambiando le regole del gioco a partita in corso. A più di un anno dalla loro nomina all’interno del Coordinamento da parte dei consiglieri provinciali casertani, i “giovani”, dopo aver svolto qualche riunione inconcludente e sporadica, non hanno prodotto nulla, come era ampiamente previsto e prevedibile”.
Il Presidente uscente del Forum dei Giovani di Villa Literno incalza, facendo ritornare alla mente l’art. 54 della Costituzione, che impone disciplina ed onore nelle cariche pubbliche: “Sono venute meno l’etica e la morale, che dovrebbero contraddistinguere l’operato di chi si occupa della cosa pubblica”.
Ma basta premere il tasto “shift” per imprimere, appunto, traducendo letteralmente dall’inglese, una svolta: e allora la Politica con la “P” maiuscola è rappresentata da chi ha denunciato a più riprese questo sistema: “Per fortuna nella Provincia di Caserta, e in generale, ci sono dei giovani che non vogliono farsi rubare il futuro. Abbiamo lottato per essere ascoltati e per opporci a tutto ciò. Viviamo in un territorio ricco di talenti, ma che ha deciso ancora una volta di bruciare la partecipazione politica giovanile”.
E allora, se non si può parlare di un’unica res publica, inclusiva e comprensiva, si giunge inevitabilmente allo scontro, quanto mai indesiderato: giovani contro cattiva politica, “Davide contro Golia. Più che credere nelle false chimere, come nella leggenda della fenice, dobbiamo diventare noi stessi leggenda”, conclude l’avvocato Diana.

