Regionali 2020, i candidati alla presidenza già sgomitano per un posto al sole

CASERTA – Settembre si fa sempre più vicino e sale l’attesa per le elezioni regionali in Campania rinviate a causa della COVID19. Le decisioni importanti all’interno dei partiti sono state prese ed i candidati sono ora ufficiali: per il Partito Democratico è stato scelto Vincenzo De Luca, ex sindaco della città di Salerno e attuale presidente della Regione Campania, che ha saputo rinnovare la propria popolarità durante la pandemia grazie ai suoi modi austeri e al suo atteggiamento da “sceriffo” che hanno reso la Campania un modello da imitare durante una fase difficilissima della pandemia. Ad oggi è molto probabile una riconferma di De Luca piuttosto che la possibilità di vedere un volto nuovo come Presidente della Regione.

Il Movimento 5 Stelle dopo molte esitazioni ha dovuto accantonare l’idea di candidare, in comune accordo con il PD, Sergio Costa alla Regione ed ha preferito ripiegare sulla pomiglianese Valeria Ciarambino che ha vinto le consultazioni sul blog Rousseau con 2.406 voti su 3347 (71,9%) superando di molto Marco Ferruzzi (547 voti) e Giovanni Rea (394 voti). Nei recenti giorni la candidata 5Stelle ha lanciato l’iniziativa “Liste Pulite” invitando i suoi avversari a estromettere dalla corsa chiunque fosse indagato per camorra, corruzione, voto di scambio e reati contro la pubblica amministrazione.

Nel frammentato centrodestra si è deciso di puntate su Stefano Caldoro per contrastare la riconferma di Vincenzo De Luca; Caldoro ha affrontato De Luca alle elezioni regionali per ben tre volte: la prima nel 2010 vincendo con il 54% dei voti, la seconda nel 2015 perdendo contro il candidato del centrosinistra (41% di De Luca contro il 38% di Caldoro) e infine queste elezioni del 2020. Non sono ovviamente mancate le polemiche tra i due candidati con Caldoro che accusa l’attuale presidente della Regione di non essere stato in grado di prevedere il focolaio di Mondragone, in questi giorni ha dichiarato: «Un focolaio può capitare ma che non c’erano contagi era una menzogna. Ieri, anche per merito del presidente della Provincia di Caserta, abbiamo scoperto che ci sono 23 nuovi contagi. Perché sono stati nascosti? Perché si doveva dire che non c’erano nuovi contagi prima che venisse Salvini? Bisogna affrontare i problemi, non utilizzarli politicamente, e a Mondragone dobbiamo dire la verità altrimenti generiamo panico». L’elettorato di centrodestra è soddisfatto per la nomina di Caldoro ma avrebbe preferito, stando ai sondaggi di Arcadia (Corriere del Mezzogiorno) Mara Carfagna come candidata per il centrodestra.

Sergio Angrisano sarà invece il candidato del Terzo Polo, sostenuto da liste CMI, dai No 5G, dal movimento No obbligo vaccinale e dal Movimento verde. Già nel 2016 Angrisano si presentò in una lista a sostegno di De Magistris (Meridionalisti Napoli Capitale) ma dovette ritirarsi a seguito della pubblicazione di alcune foto che lo ritraevano con un grembiule da cucina con sopra una stampa di Mussolini.

A fine maggio l’istituto Tecnè ha effettuato un sondaggio, in vista del voto, provando a dipingere l’eventuale scenario riguardante i partiti e facendo un confronto con il risultato delle europee dello scorso anno: anche se in calo, il Movimento 5 Stelle (24,3%) rimarrebbe il primo partito in Campania, seguito dal Partito Democratico (21,7%) e dalla Lega (15,3%), con una crescita di Fratelli d’Italia (12,4%), e un’alta percentuale di indecisi (53,2% degli intervistati).

Arcadia ha invece fatto un sondaggio sul gradimento dei singoli candidati il 20 dicembre che vede il candidato uscente Vincenzo De Luca con il più alto indice di gradimento (39,5%) seguito da Stefano Caldoro (36,7%) che stacca di 13 punti percentuali da Valeria Ciarambino (23,8%).