CASERTA - Era una possibilità. Una conseguenza, uno spiffero divenuto sempre più insistente sino a diventare una vera e propria folata di vento a spazzare ogni cosa. Forza Italia sparisce ufficialmente dal Consiglio comunale di Caserta.
Nicola Garofalo, Alessio Dello Stritto e Emilianna Credentino hanno infatti annunciato di essere confluiti in «Caserta nel cuore» tornando, di fatto, da Giampiero Zinzi nelle cui file vennero eletti, ma sotto il simbolo di F.I. Sotto accusa il loro ormai ex partito da cui, a loro dire, «vi è stato solo il vuoto in questi mesi».
Forse l’aione non è delle più belle. Le transumanze degli eletti, a tutti i livelli istituzionali, sono semepre una cosa mal digerita dal cittadino. Intendiamoci, si è liberi di cambiare squadra e colore, ma onestà politica, forse, imporrebbe anche una dimissione dall’incarico così da non “tradire” il mandato ricevuto dall’elettore. Così non accade ed è questa una usanza bipartisan.
«Una decisione ragionata – ha spiegato il capogruppo Garofalo – e conseguenza diretta della situazione che si vive all’interno di Forza Italia in provincia di Caserta». I consiglieri comunali lamentano di non essere «mai stati interpellati dal commissario provinciale, Giorgio Magliocca, né per essere coinvolti nelle attività di partito, che tra l’altro ci risultano pressoché inesistenti né per concordare le azioni da intraprendere in Consiglio». «Da militante storico di Forza Italia – ha sottolineato – ho sentito il dovere di rappresentare questa situazione anche ai vertici regionali prima di formalizzare la costituzione del nuovo gruppo». «Torniamo nella nostra casa politica – ha spiegato Credentino – senza mutare l’attenzione nei confronti di Caserta e l’atteggiamento di concreta opposizione a questa amministrazione comunale che ci ha sempre contraddistinto».
Si attende adesso la replica di Magliocca. Il colpo non è dei più morbidi. Non essere rappresentati da nessuno nella città capoluogo non è esattamente cosa simpatica.Â
